Si parla di ipotensione (pressione bassa) quando i valori pressori sanguigni risultano inferiori a quelli ritenuti normali. Facendo riferimento ad un soggetto adulto, si parla di pressione bassa quando i valori pressori a riposo scendono al di sotto dei 90/60 mm Hg.
CAUSE: Il disturbo può colpire qualsiasi persona, indipendentemente dalla sua età, anche se certe fasce e determinate categorie sono più a rischio: es. l’ipotensione è più frequente nelle donne e in chi pratica sport a intensità medio-alta (es. corsa); in gravidanza, tra gli anziani, nei soggetti che assumono determinati farmaci (es. diuretici utilizzati in caso di ipertensione, beta-bloccanti, farmaci antidepressivi triciclici, nitrati, ACE-inibitori, antagonisti del recettore per l’angiotensina II). L’ipotensione, inoltre, è diffusa in coloro che soffrono di malattie a carico dei sistemi nervoso centrale (es. morbo di Parkinson) e cardiovascolare (infarto). Problemi a carico delle valvole cardiache, brachicardia ed insufficienza cardiaca), in coloro che hanno il ferro basso o predisposti, nelle donne che soffrono di mestruazioni abbondanti e tra chi è a dieta drastica o digiuna. Più rari sono i casi di ipotensione provocati da problemi tiroidei, allergie, infezioni e anemie.

DIAGNOSI: Il primo passo per la diagnosi di ipotensione consiste nella misurazione della pressione sanguigna sia stando sdraiati che in piedi. La causa può essere identificata con: CBC (emocromo completo), misurazioni degli elettroliti del sangue, misurazione dei livelli di cortisolo, esami del sangue e delle urine, radiografia del torace, ecografie addominali e tomografia computerizzata, elettrocardiogrammi, registrazione di un evento attivato dal paziente, ecocardiogrammi, esami ad ultrasuoni delle vene delle gambe e Tac del torace, Tilt test.
Si deve trattare di tavolette amare, non gommose e non zuccherate oppure del classico legnetto di liquirizia da masticare al bisogno. Ottimo anche il Ribes nigrum, in quanto questo macerato glicerico è adatto a tutti, non contenendo estratti alcolici e trattandosi di un semplice frutto di bosco. La dose corretta è quella di 50 gocce assunte al mattino, in mezzo bicchiere d’acqua, 20 minuti prima della colazione. Efficace pure il cardo mariano, una pianta versatile coltivata da sempre nei monasteri dei frati, che consente di recuperare velocemente i valori pressori. In questo caso, la tintura madre va utilizzata nella dose di 30-35 gocce prima dei 3 pasti principali. Se l’ipotensione è patologica, è necessario talvolta assumere farmaci per incrementare i valori pressori arteriosi: l’eritropoietina favorisce l’incremento degli eritrociti nel sangue (l’aumento dei globuli rossi aumenta la pressione ed è indicato per la cura dell’anemia, spesso correlata all’ipotensione), la somministrazione di steroidi è indicata per prevenire la perdita di Sali minerali dal corpo, aumentando la pressione sanguigna, i vasopressori aumentano i valori della pressione arteriosa, incrementando il flusso sanguigno al cervello e contribuendo a ridurre i sintomi dell’ipotensione. Dato che la pressione bassa può creare nicturia, la somministrazione dell’ormone antidiuretico può diminuire la necessità di urinare durante il riposo notturno.
