
Al centro, presso il pluviometro di Collegio Romano (dietro piazza Venezia), il Servizio idrografico riporta un dato di 35 mm caduti. Valori simili si registrano a Roma nord, dove vengono toccati 42 mm a Ponte Salario e 38 mm ad Ottavia.
I dati più impressionanti arrivano però da Roma sud (in zona Ciampino si è verificato il mega allagamento che ha “intrappolato” per ore centinaia di automobilisti sul GRA), da Roma est (accumuli sopra i 50 mm) e dalla zona ovest, verso il litorale, dove gli accumuli sono risultati ben al di sopra dei 50 mm. I pluviometri del Servizio Idrografico della regione Lazio riportano accumuli di 76 mm a Maccarese e 66 mm a Massimina. Dati ancora più impressionanti arrivano da Falcognana.
Anche i fiumi romani hanno risentito dell’ingente apporto pluviometrico. Il Tevere si è ingrossato raggiungendo i 6,05 metri a Ripetta, ma è soprattutto l’Aniene, fiume più piccolo e più corto e che risente quindi maggiormente degli apporti pluviometrici caduti in giornata, ad essere cresciuto fortemente. A Ponte Mammolo l’idrometro dell’Aniene segna questa sera 3,55 m. Un valore di tutto rispetto che la dice lunga sulla quantità d’acqua caduta al suolo nel Lazio centro-orientale in questa giornata temporalesca di metà giugno.