“I danni della nicotina sono sovrastimati. Non e’ un veleno, non e’ cancerogena e non provoca problemi ai polmoni” e in Cina ne stanno verificando il possibile utilizzo contro Parkinson e Alzheimer. E’ quanto emerge dal Global Forum sulla Nicotina, in corso a Varsavia, una tre giorni che vede riuniti ricercatori, industrie, esperti di salute pubblica e associazioni di consumatori. “L’unico danno accertato sull’uomo e’ la dipendenza, come accade con caffeina, zuccheri e alcol”, secondo Maciej Goniewicz, ricercatore del Roswell Park Cancer Institute Buffalo di New York, che aggiunge: “benche’ possa accelerare battito cardiaco e pressione, non e’ considerata un fattore di rischio significativo per eventi cardiovascolari”. Certo e’ che presso l’Universita’ cinese di Shenzhen ne stanno verificando il possibile utilizzo contro Parkinson e Alzheimer. Inoltre, spiega Gerry Stimson, organizzatore dell’evento, questo psicostimolante “aumenta il livello di attenzione, il tono dell’umore, il controllo del peso e puo’ rivelarsi utile in casi di colite ulcerosa perche’ riduce lo stress”. Anche se “non ne va consigliato l’utilizzo”, secondo gli esperti, non e’ quindi la nicotina il problema dei fumatori di sigarette tradizionali o elettroniche. “La dannosita’ di prodotti da fumo e’ dettata dagli strumenti attraverso cui si assume nicotina, ovvero la combustione del tabacco per le sigarette tradizionali, che produce sostanze tossiche e cancerogene come il monossido di carbonio, sostanze ossidanti e nitrosammine”, commenta Riccardo Polosa, ordinario di Medicina interna dell’Universita’ di Catania e membro del team di esperti nazionali ed internazionali convocati dal Ministero della Salute per il monitoraggio sugli effetti delle sigarette elettroniche. Per quello che riguarda le sigarette elettroniche invece, aggiunge “la ricerca deve concentrarsi sugli aromi aggiunti ai liquidi, di cui sappiamo poco dal punto di vista tossicologico quando vengono assunti tramite inalazione”. Ad esempio il Diacetile, che serve a dare connotazioni ‘burrose’ o metalli pesanti che si possono liberare dagli elementi metallici dell’atomizzatore.
Medicina: la nicotina e i suoi effetti sul morbo di Parkinson
