E’ stato sviluppato un test del sangue per stimare il rischio di cancro al seno su tutte le donne, anche quando non c’e’ familiarita’ per la malattia, ossia anche quando non sono coinvolte le mutazioni ereditarie caratteristiche di questo tumore. E’ il risultato reso noto sulla rivista Genome Medicine e frutto di un lavoro condotto presso la University College London. Si tratta di una prospettiva interessante perche’ il test potrebbe individuare un rischio nella popolazione generale femminile, cioe’ stimare il rischio del cancro al seno piu’ frequente che e’ quello non dipendente dalla mutazione sul gene BCRA1. Gli esperti hanno considerato due grossi campioni di donne afferenti agli studi the ‘MRC National Survey of Health and Development’ e ‘UK Collaborative Trial of Ovarian Cancer Screening’. Tutte le donne erano sane all’inizio dello studio ed e’ loro stato fatto un prelievo di sangue in questa fase iniziale. Dopo svariati anni di osservazione alcune delle donne si sono ammalate di cancro al seno. Gli esperti hanno confrontato i risultati dei prelievi e visto che sul Dna delle donne che successivamente hanno sviluppato il tumore, vi sono dei ”tag” molecolari attaccati a certi punti del genoma, una sorta di ‘firma genetica’ che e’ risultata indicativa del rischio di cancro al seno, di qualunque tipo (BRCA1 dipendente o meno) sia il tumore. Le donne che non si ammalano non presentano questa firma genetica sul Dna. Adesso, spiega l’autore del lavoro Martin Widschwendter, bisogna capire se la presenza di tale firma sia solo indicativa del rischio di cancro o se abbia invece un ruolo nello sviluppo stesso del tumore.
