Analizzando la situazione sinottica sull’area euro-atlantica si denota un flusso perturbato principale che presenta un assetto prevalentemente “zonale”, con massimi di velocità ridossati lungo l’Atlantico settentrionale. Eppure all’interno del flusso perturbato principale sono presenti delle piccole ondulazioni, caratterizzate dall’interazione di masse d’aria fredde, di origine polare marittima, sopra i 60° di latitudine nord, che s’inframmezzano ad aria molto più calda, d’origine sub-tropicale, che sale dalle basse latitudini atlantiche, ed in parte dall’entroterra desertico sahariano. La più importante la troviamo in azione fra il mar di Norvegia e le Isole Britanniche, dove si sta per formare una relativa depressione, sottovento alla saccatura stessa, con un minimo barico a ridosso dell’Irlanda. Durante la giornata di domani questa saccatura, ancora piuttosto blanda, con asse principale disposto fra mar di Norvegia e Isole Britanniche, tenderà ad approfondirsi ulteriormente. Questo suo importante approfondimento favorirà, a latitudini più meridionali, una traslazione, sopra il Mediterraneo centrale, del promontorio anticiclonico dinamico attualmente posizionato sull’entroterra desertico algerino, con la tradizionale struttura a “cupola” che tende ad ergersi in direzione della Sardegna e delle nostre regioni più meridionali.
La graduale risalita del promontorio anticiclonico dinamico, presente sull’Algeria, accompagnerà un significativo aumento dei valori di geopotenziale su tutto il bacino centrale del Mediterraneo, ed in modo particolare sulle nostre regioni centro-meridionali e sulle due isole maggiori, dove la colonna d’aria rimarrà pressoché stabile, sia al suolo che in quota. Sulle estreme regioni meridionali, come fra Sardegna e Sicilia, si farà sempre più forte il contributo di aria sempre pi calda e secca (avvezione calda), di origine sub-tropicale continentale, che dall’entroterra desertico algerino si spingerà fino al medio-basso Tirreno, comportando un significativo aumento delle temperature, indotto pure dalla prolungata insolazione e dalle stesse “Subsidenze atmosferiche” che caratterizzano il promontorio anticiclonico dinamico algerino. Qui il caldo diverrà un po’ più marcato dalla giornata domenicale, allorquando aria d’estrazione desertica, sub-tropicale continentale, affluirà fino alla media troposfera, inglobando gran parte delle nostre regioni meridionali.

SABATO 28 GIUGNO 2014
Al mattino avremo cieli generalmente poco nuvolosi o al più parzialmente nuvolosi sulle regioni settentrionali. Solo lungo la fascia alpina e prealpina, cosi come fra Valle d’Aosta e rilievi dell’alto Adige, si potrà osservare una marcata attività cumuliforme nel corso della tarda mattinata. Cieli generalmente poco nuvolosi, o al più parzialmente nuvolosi, sulle regioni centrali, con qualche annuvolamento diurno in fase di sviluppo sui rilievi appenninici nella tarda mattinata. Condizioni di tempo stabile e soleggiato persisteranno sulle regioni meridionali e sulle isole maggiori, dove avremo una prevalenza di cieli poco nuvolosi, o al più sereni.
Nel pomeriggio dei temporali, per lo più in forma isolata, si svilupperanno lungo i rilievi alpini e prealpini. Nel corso del pomeriggio qualche temporale, gonfiandosi, potrà sconfinare su alcune aree pedemontane di Piemonte, Lombardia, alto Veneto e Friuli, esaurendosi già sul far della sera. Cieli parzialmente nuvolosi, a tratti nuvolosi, sul resto delle regioni settentrionali, con annuvolamenti di passaggio sulla pianura Padana. Cieli generalmente poco nuvolosi, o al più parzialmente nuvolosi, sulle regioni centrali, con qualche annuvolamento diurno in fase di sviluppo sui rilievi appenninici nella tarda mattinata. Condizioni di tempo stabile e soleggiato persisteranno sulle regioni meridionali e sulle isole maggiori, dove avremo una prevalenza di cieli poco nuvolosi, o al più sereni.
Al mattino peggiora sulle regioni settentrionali per l’avvicinamento di un sistema frontale, dalla Francia, che porterà nubi e precipitazioni sparse, ad iniziare dal Piemonte, Lombardia e Trentino Alto Adige. Queste precipitazioni, fra Piemonte e Lombardia, nel corso della giornata tenderanno a spostarsi verso l’alto Veneto e il Friuli Venezia Giulia. Un aumento della nuvolosità si registrerà anche sulle altre regioni del nord, in particolare fra Liguria e Emilia/Romagna, e dalla sera pure in Toscana. Un aumento delle velature e del passaggio di nubi alte è atteso pure sulla Sardegna, Umbria, Lazio e Marche. Sulle rimanenti regioni prevarranno ancora condizioni di stabilità, con cieli generalmente poco nuvolosi, o al più parzialmente nuvolosi. Velature potrebbero offuscare in parte la coltre celeste fra Sicilia e Calabria.
Nel pomeriggio si acutizza l’instabilità al nord. Rovesci e temporali sparsi interesseranno il Piemonte, la Lombardia, l’alto Veneto e il Friuli Venezia Giulia. Un aumento della nuvolosità si registrerà anche sulle altre regioni del nord, in particolare fra Liguria e Emilia/Romagna, e dalla sera pure in Toscana, anche se fino alla serata sono escluse precipitazioni degne di nota. Dal pomeriggio/sera un ulteriore aumento della nuvolosità, alta e stratiforme, è atteso sulla Sardegna, Umbria, Lazio e Marche. Sulle rimanenti regioni prevarranno ancora condizioni di stabilità, con cieli generalmente poco nuvolosi e tempo soleggiato. Velature sempre più diffuse fra Sicilia e Calabria.
Domenica subiranno un aumento deciso sulle regioni meridionali ed in Sicilia, dove il termometro rischia di varcare i +35°C. Una significativa diminuzione, sempre domenica, è attesa sulle stesse regioni settentrionali, dove si respirerà un clima molto più fresco.
VENTI
Da domani si disporranno dai quadranti meridionali, rinforzando nella giornata di domenica, con rinforzi da S-SE sul Tirreno e da Sud sull’Adriatico centro-settentrionale. Nel pomeriggio di domenica una tesa ventilazione, da O-NO e NO, s’inserirà fra mar di Corsica, mar di Sardegna e Canale di Sardegna, con raffiche che potrebbero superare punte di 40-50 km/h.
Domani si presenteranno da poco mossi a mossi, ma con moto ondoso in aumento nella giornata domenicale, quando sia il Tirreno centro-settentrionale che il mar di Corsica, il mar di Sardegna e il Canale di Sardegna, diverranno localmente molto mossi a largo, con onde alte fino a 1.5 metri.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
La nuova settimana si aprirà con un Italia sostanzialmente spaccata in due, con un nord ancora sotto gli effetti del passaggio dell’aria fresca oceanica che apporterà ancora rovesci e temporali sparsi. Mentre le regioni meridionali risentiranno del richiamo di aria molto calda, d’estrazione sahariana, che farà impennare i termometri oltre la soglia dei +37°C +39°C (picchi isolati fino a +40°C) in Sicilia e +34°C +35°C sul resto del sud peninsulare.
