
Gli anacardi sono ricchi di acido oleico, presente nell’olio d’oliva, che promuove la salute cardiovascolare anche nei diabetici, riducendo i trigliceridi alti; contengono moltissimo rame, che previene l’anemia da carenza di ferro, la rottura dei vasi sanguigni, molti problemi articolari, tra cui l’artrite reumatoide. Mentre il magnesio serve a mantenere le ossa forti, il rame è responsabile della loro flessibilità, oltre ad essere coinvolto in numerosi processi enzimatici. La tirosina, ad esempio, convertita in melanina, è fondamentale per il bel colore della nostra pelle e per la salute dei nostri capelli. Sono pieni di grassi monoinsaturi, considerati generalmente buoni, in quanto favoriscono la sostituzione del colesterolo cattivo presente nel sangue, che causa infarti ed ostruzioni vascolari, col colesterolo buono, che non rappresenta invece una fonte di pericolo per l’organismo e, grazie alle proantocianidine, una classe di flavonoidi che contrastano la proliferazione delle cellule tumorali, prevengono, in particolare, il cancro al colon.
Le noccioline di anacardi sono piene di Zea-xanthin, un antiossidante flavonoide che viene selettivamente assorbito nella macula retinica degli occhi. Ha la funzione di proteggere dai raggi UV, facendo da filtro naturale contro la degenerazione maculare senile. E se le noci dianacardio si consumano intere, a pezzetti, tritate, tostate a secco ed eventualmente salate, trasformandosi, macinate, in una pasta cremosa che si usa come il burro d’arachidi, ma che ha un sapore molto più dolce; rivelandosi ottime soprattutto come snack, da sole o con frutta disidratata, semi o altre noci; accompagnando svariate preparazioni, in particolare insalate, riso, paste alimentari, budini, biscotti, pudding, agnello al curry e carni in umido; la corteccia dell’anacardio ha azione astringente e tonificante, i fiori, contenendo anacardina, hanno proprietà toniche, la linfa è utilizzata nella produzione di inchiostro e la radice ha proprietà purgative.
