
La prima vera significativa ondata di calore che sta per investire l’Italia dovrebbe risparmiare, almeno in parte, le tante città e località di mare. Queste godendo delle immancabili “brezze di mare”, ulteriormente inasprite dal divario termico piuttosto marcato fra mari ancora freddi e terre emerse sempre più calde, sperimenteranno valori termici che solo di rado, in maniera occasionale, oltrepasseranno la soglia dei +30°C. La presenza dei mari ancora freddi rafforzerà ulteriormente il potenziale di queste “brezze” e venti di mare, impedendo alla colonnina di mercurio di impennarsi su valori piuttosto elevati. Ma nonostante la mitigazione indotta dalle piacevoli “brezze di mare”, nelle ore notturne l’aumento dei valori di umidità relativa potrà determinare un po’ di afa, rendendo le temperature minime piuttosto elevate, su valori ben al di sopra delle medie stagionali.