Dopo l’eccezionale nevicata estiva che ha interessato alcune località estoni, lo scorso 17 Giugno 2014, nella giornata di ieri il freddo e la neve sono tornati a visitare anche l’estremo settore settentrionale della Scandinavia, fra Norvegia e Svezia, dove la “dama bianca” ha ridipinto di bianco interi paesaggi, fino a bassissima quota. Ma anche città dell’estremo nord scandinavo, come Tromso, Katterjakk, Kiruna e Sodankyla, che sono ripiombate improvvisamente in un clima molto freddo, decisamente più consono per l’inverno che per l’estate. Come avevamo previsto nei giorni scorsi, l’erezione meridiana del promontorio anticiclonico delle Azzorre, fino al Plateau interno della Groenlandia, ha favorito lo scivolamento, lungo il suo bordo più orientale, di un esteso blocco di aria molto fredda, di origine polare marittima, che dal mar di Barents si è fiondato sul nord della Scandinavia, causando un brusco calo delle temperature fra Norvegia, Svezia e Finlandia settentrionale, oltre che l’arrivo di nevicate fino a quote molto basse fra il Finnmark e i rilievi della Lapponia e l’estremo nord del territorio svedese. Difatti, la presenza di una circolazione depressionaria a carattere freddo (riempita di aria molto fredda d’origine artica in quota) sull’Artico russo, che dalla penisola di Kola si è spostata in direzione del mar Bianco e della penisola di Kanin, ha contribuito a pilotare verso la Norvegia e tutta l’area Scandinava una moderata, a tratti tesa, ventilazione da NO e N-NO, contenente diversi impulsi di aria fredda e umida, d’origine polare marittima.

Tale riscaldamento della fredda massa d’aria, nei bassi strati, riacutizza l’instabilità, visto che nella media troposfera l’aria conserva le sue caratteristiche gelide, con isoterme sotto i -30°C a 500 hpa. Questi contrasti termici esacerbano il “gradiente termico verticale” in seno alla massa d’aria polare, favorendo lo sviluppo di diffusi moti convettivi (correnti ascensionali) che costruiscono quella nuvolosità puntiforme, identificabile in nubi di tipo Cumuliformi, come Congesti e Cumulonembi (in aria instabile e umida fredda), che danno la stura a rovesci sparsi, a prevalente carattere nevoso fin sulle zone costiere sulla Norvegia settentrionale.Oltre a Tromso e Katterjakk spettacolari fioccate di acqua e neve hanno investito pure la città di Kiruna, nel nord della Svezia, e Sodankyla, sul nord della Finlandia, dove i fiocchi sono giunti al suolo già sciolti, visto le temperature largamente positive al suolo. Nei prossimi giorni l’insistenza di questa circolazione di aria molto fredda, d’estrazione polare marittima, sull’area scandinava, favorirà l’avvento di nuove nevicate fino a bassissima quota sulla Norvegia settentrionale, con accumuli di neve fresca che potrebbero risultare localmente abbondanti lungo il versante occidentale delle Alpi Scandinave (quello norvegese).
