
Ed è proprio ciò che potrebbe accadere nel corso del prossimo fine settimana quando, stando agli ultimi aggiornamenti deterministici (Fig.1), l’affondo in sede oceanica di una saccatura nord-Atlantica favorirebbe la pronta risposta di un promontorio anticiclonico di matrice nord-Africana in grado di spingersi sino alla Scandinavia. Anticiclone che, dalla giornata di giovedì 5 giugno, potrebbe apportare condizioni di tempo stabile e soleggiato, oltre ad un sensibile aumento delle temperature a partire dalla Sardegna e dalle regioni Tirreniche. “Logico”, a questo punto, attendersi la definitiva “esplosione” della stagione estiva. Purtroppo, però, o per fortuna, a seconda delle preferenze climatiche, la dinamica atmosferica non tiene conto del sentimento nazional popolare. Se diamo, infatti, uno sguardo alla previsione media di ensemble, calcolata in questo caso dal Modello americano GFS, possiamo notare come l’Anticiclone nord-Africano dovrebbe raggiungere la sua massima espansione (Fig.2) nel corso della giornata di Sabato 7 e cioè quando l’ingresso di isoterme ad 850 hPa (circa 1500 metri) comprese fra +16/+19°C al Centro-Nord e fra +14/16°C sulle regioni Meridionali, andrebbero ad incoraggiare un’impennata della colonnina di mercurio verso valori simil estivi.
La successiva mappa previsionale media di ensemble (Fig.3), però, riferita alle giornate di Domenica 8 e Lunedì 9 non “incoraggia” la stabilità atmosferica su tutta l’Italia perché la “coperta anticiclonica” potrebbe non essere sufficientemente lunga: a rimanere parzialmente “scoperte” potrebbero essere le regioni del medio-basso versante Adriatico e quelle Meridionali le quali saranno probabilmente interessate da correnti di aria più fresca collegate alla “goccia balcanica”. Non ci resta che attendere ulteriori e necessari aggiornamenti prima di sciogliere la prognosi sul se e sul quanto potrebbe durare, effettivamente, l’avvezione calda.
