
Un esempio è quello dell’arancio dolce e di quello amaro: entrambe le specie derivano da mandarino e pomelo, ma mentre l’arancio amaro è un ibrido semplice nato da pomelo e mandarino, l’arancio dolce è il risultato di un incrocio più complesso, nel quale prima il pomelo è stato incrociato con un mandarino, poi la pianta risultante è stata incrociata con pomelo ed infine ancora con il mandarino. ”L’analisi della diversità genetica presente fra specie e varietà di Citrus ha consentito di ricostruire la storia evolutiva e l’impatto dei processi di addomesticamento e di selezione portati avanti dall’uomo”, spiega Michele Morgante, direttore scientifico dell’Istituto di Genomica Applicata e professore di genetica presso l’Università di Udine. ”Nonostante le dimensioni relativamente compatte almeno il 45% del genoma di Citrus è costituito da sequenze ripetute. Il nostro contributo a questa importante ricerca si è concentrato sull’identificazione e sulla caratterizzazione di queste sequenze,” aggiunge Andrea Zuccolo, della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. ”Ora con approcci simili potremo analizzare il contributo della terza specie ancestrale, il cedro, e l’origine delle specie da essa derivate, come limone, bergamotto, chinotto, lima e limetta, di grande importanza per l’agrumicoltura italiana,” conclude Giuseppe Reforgiato Recupero, del CRA-ACM di Acireale.