“La nostra sarà una passeggiata tra la secolare storia della Città – ha proseguito Capeccioni – che ha subito trasformazioni sia naturali, per una evoluzione degli eventi geologici, sia alterazioni dello stato originario apportate dagli uomini con la messa in posto di spessori a volte notevolissimi di terreno di riporto o materiale di scarico, oppure la realizzazione di un intreccio di cunicoli sotterranei o di scavi a cielo aperto per il prelievo di materiali da costruzione e al successivo riempimento di quest’ultimi con nuovo materiale di scarico. Tra le considerazioni basate sugli eventi che hanno contribuito a modificare nei secoli il suolo di Roma, non può essere trascurata una causa importante e ricorrente, come le piene del Tevere e le testimonianze delle numerose alluvioni che si sono verificate periodicamente fino alla costruzione, alla fine del 1800, degli argini del Tevere”.
Distruzione lungo il Tevere
“Durante la Settimana del Pianeta Terra daremo vita ad un percorso evolutivo quindi che vorrà correlare la geologia e la storia di Roma – ha concluso la geologa Ilaria Rocca – tra gli eventi naturali ed artificiali che hanno contribuito alla trasformazione della Città, come ad esempio la costruzione dei muraglioni lungo le sponde del Tevere, con riempimento di terreno di riporto per un’altezza variabile fino ad oltre 12 m, e contemporaneamente la distruzione di ciò che si affaccia sul lungo fiume, come un piccolo porto, progettato dall’architetto Alessandro Specchi, costruito all’inizio del 1700, il porto di Ripetta”.
L’escursione sulla Roma Geologica si terrà nell’ambito della Settimana del Pianeta Terra, organizzata su scala nazionale dalla Federazione Italiana Scienze della Terra ed in concomitanza con la Terza Edizione della Giornata Nazionale del Camminare promossa dalla FederTrek Escursionismo ed Ambiente.
Tutti gli eventi e l’intero programma, regione per regione e città per città, sono su www.settimanapianetaterra.org

