
“Alcune ricerche scientifiche, come lo studio condotto presso la Tufts University di Boston, hanno dimostrato che l’eliminazione dalla propria dieta di pasta, pane e carboidrati, puo’ costituire un serio rischio per la memoria e la capacita’ di concentrazione”. Lo afferma Aidepi, l’Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane. “La pasta, inoltre, e’ un importante agente antistress, perche’ favorisce il rilascio della serotonina – aggiunge Aidepi – Agli individui soggetti a un particolare stress, come puo’ essere un esame, il livello degli zuccheri nel sangue si alza e si abbassa rapidamente, in modo irregolare. Gli zuccheri assunti, invece, sotto forma di carboidrati complessi, come quelli che si trovano appunto nella pasta, rilasciano gli zuccheri in modo lento, aiutando a ritrovare il giusto equilibrio”. “Il cervello e’ la nostra centrale operativa, invia, riceve e interpreta i messaggi. Per fare tutto cio’, consuma ben il 20% delle calorie ingerite ogni giorno e ha bisogno di un apporto regolare di zuccheri attraverso il sangue – aggiunge il nutrizionista Pietro Antonio Migliaccio – Per farlo funzionare al meglio, e’ quindi utile non farsi mancare i carboidrati a lento rilascio di zuccheri, contenuti soprattutto in pasta, patate, pane e cereali”.