Scienza: il pregiudizio ha basi biologiche? La risposta arriva dai gemelli

Il pregiudizio ha basi biologiche? La risposta puo’ arrivare dai gemelli. E’ infatti appena partito un nuovo progetto di ricerca a Trieste, promosso dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) con la collaborazione del Registro Nazionale Gemelli che ha sede presso l’Istituto superiore di sanita’ (Iss), che tramite l’utilizzo della popolazione dei gemelli vuole individuare in che modo la genetica e la cultura contribuiscano ad alimentare i nostri pregiudizi. Come spiega l’Iss sul suo sito, si vuole comprendere in quale misura le componenti del pregiudizio possano essere espresse su base biologica. Il pregiudizio influenza le nostre decisioni in molti campi. C’e’ un filone di ricerca su cui stanno lavorando i neuroscienziati sociali che sembra pero’ mostrare come i pregiudizi siano influenzabili da fattori diversi. Capire i meccanismi che generano il pregiudizio e’ importante per poter migliorare l’integrazione nella societa’. L’obiettivo della ricerca e’ studiare, con un approccio integrato, le basi biologiche della percezione degli altri individui (di etnia simile o diversa dalla nostra), analizzando le interazioni tra fattori comportamentali, fisiologici e neurologici, per indagare i meccanismi cerebrali coinvolti nei giudizi sociali e in alcune componenti del pregiudizio. Dal confronto dei risultati che si otterranno con i gemelli monozigoti, identici geneticamente, e quelli dizigoti, simili tra loro come due normali fratelli, sara’ possibile capire quali processi siano determinati da una componente genetica e quali da componenti culturali-ambientali, e percio’ piu’ malleabili. A tale scopo il Registro Nazionale Gemelli sta invitando a partecipare allo studio tutte le coppie di gemelli dello stesso sesso, tra i 18 e 40 anni, residenti nella provincia di Trieste.