Austria, Germania, Regno Unito, Russia, Polonia, Usa, Turchia, Cina, Giappone: sempre più nazioni ricevono il fascino delle Upside-Down House, le case al contrario, o come qualcuno si diverte a chiamarle, le case cadute dal cielo. Strutture all’avanguardia costruite con tutti i criteri standard delle normali abitazioni, con la differenza che sono ideate da stravaganti architetti che cercano di stupire attraverso la propria creatività. Le case sottosopra, com’è facile intuire, divengono ben presto un’attrazione turistica già dalla fase preliminare di costruzione, anche se non mancano quelle occupate in modo stabile.

Tra le costruzioni non abitate, utilizzate cioè al solo scopo di padiglione espositivo, migliaia di turisti ogni anno si divertono a farsi ritrarre sul soffitto, come avverrebbe in assenza di gravità. Un “gioco” facilmente attuabile ruotando la fotocamera. Un mix di architettura che stupisce, ma che non manca di critiche. Per qualcuno, infatti, il colpo d’occhio di queste case non si adatta all’ambiente circostante. Si parcheggia sul tetto, si entra dalla mansarda, con un salto si tocca il pavimento. Insomma, il mondo al contrario. Per realizzarle sono necessari anche oltre 100 giorni. Per confronto, un’abitazione “normale” della stessa metratura richiederebbe soltanto tre settimane. Un ambiente stravolgente rispetto alla normale percezione delle cose, non adatto a chi soffre di vertigini.