Spazio: esplorazione di Mercurio, il satellite europeo BepiColombo completa i test funzionali

BepiColombo, il satellite europeo per l’esplorazione di Mercurio, ha ultimato i test funzionali nelle camere pulite di Thales Alenia Space di Torino. Una tappa importante della missione che sara’ celebrata con uno specifico evento in programma a Torino, presso la sede di TAS, il prossimo 4 luglio. Successivamente, spiega l’Agenzia spaziale italiana, il satellite sara’ trasferito a Noordwijk presso il centro ESTEC dell’Agenzia spaziale europea dove avranno luogo i test ambientali e le attivita’ di preparazione al lancio, programmato per il 2016. Il satellite raggiungera’ Mercurio nel gennaio 2024. Alla missione – nata dalla collaborazione tra ESA e JAXA ((Japan Aerospace Exploration Agency) – l’ASI insieme alla comunita’ scientifica partecipa in maniera rilevante con la realizzazione di quattro esperimenti sugli undici che il satellite portera’ nello spazio. BepiColombo, la missione di esplorazione interplanetaria piu’ ambiziosa mai programmata dall’ESA, sara’ costituita da due elementi: il Mercury Planetary Orbiter (MPO) sviluppato dall’ESA, una sonda stabilizzata a tre assi con orbita bassa e nadir pointing, dedicato in particolare al remote sensing e radioscienza; e il Mercury Magnetospheric Orbiter (MMO) realizzato dall’agenzia giapponese JAXA con contributi scientifici e tecnologici europei, un modulo stabilizzato per rotazione con orbita particolarmente eccentrica, dedicato alla misura di campi, onde e particelle. Mercurio e’ il pianeta piu’ vicino al Sole, ed insieme a Venere, Terra e Marte costituisce la famiglia dei Pianeti terrestri; il suo studio e’ importante per definire e validare i modelli di formazione ed evoluzione del gruppo ma anche dell’intero Sistema Solare, nonche’ per comprendere le condizioni favorevoli alla nascita della vita sul nostro e su altri pianeti. I principali obiettivi scientifici della missione sono: studiare l’origine e l’evoluzione di un pianeta che orbita vicino alla propria stella; analizzarne le caratteristiche planetologiche: forma, struttura, composizione superficale e interna; investigare le proprieta’ dell’esosfera e le sue dinamiche di interazione; individuare l’origine del campo magnetico e le caratteristiche della magnetosfera; validare le previsioni della teoria della relativita’ generale di Einstein.