Spazio: la NASA lancia Carbon Orbiting Observatory 2, un satellite per studiare l’anidride carbonica

Un satellite “osservatore”. L’ultimo progetto della Nasa si chiama Carbon Orbiting Observatory 2 e ha l’obiettivo di monitorare i livelli di l’anidride carbonica nell’atmosfera direttamente dallo spazio. Ogni giorno 100 milioni di tonnellate di biossido di carbonio vengono rilasciate nell’aria dalla combustione di petrolio e carbone. Se la metà di queste tornano sulla Terra e si dissolvono principalmente negli oceani, il percorso dell’altra metà risulta ancora poco chiaro. Il progetto della Nasa ha come scopo cercare di comprendere dove e come si dissolvono quei milioni di tonnellate di diossido di carbonio di cui si perdono le tracce. “Da qualche parte sulla Terra, nel terreno, un quarto di tutte le nostre emissioni di carbonio rilasciate attraverso le emissioni dei combustibili fossili sta scomparendo”, ha detto al New York Times David Crisp, un ricercatore senior presso il Jet Propulsion Laboratory della Nasa. Il viaggio del satellite avrà inizio domani mattina (ora americana), quando verrà spedito in orbita dalla base californiana Vandenberg Air Force. Il percorso prevede un passaggio sopra entrambi i Poli, ad un’altitudine di 438 miglia, osservando gli stessi punti con una cadenza di 16 giorni mentre. Tale programma permetterà agli scienziati di osservare l’aumento e la diminuzione dei livelli di anidride carbonica nell’atmosfera, per capire quali effetti ha, nelle varie stagioni. Tali livelli verranno osservati cercando di capire se siccità o inondazioni sono delle variabili determinanti. Una precedente missione, Orbiting Carbon Observatory, è fallita nel 2009 quando poco dopo il decollo il satellite è finito in mare creando alla Nasa una perdita da 273 milioni di dollari. “E stato un crepacuore, una devastazione totale”, ha detto Ralph R. Basilio, responsabile del progetto anche per la missione corrente.