“E’ giusto che tutti i popoli abbiano accesso alla ricerca e alla formazione scientifica. L’auspicio che tutti i popoli possano godere dei benefici della scienza e’ una sfida che ci impegna tutti, specialmente gli scienziati“. Lo ha detto Papa Francesco ricevendo oggi in udienza i giovani astronomi partecipanti al corso estivo organizzato dalla Scuola di Astrofisica della Specola Vaticana. “Vedendo i vostri volti, mi sembra di ammirare un mosaico che comprende popoli di ogni parte del mondo“, ha sottolineato il Pontefice.
La Scuola di Astrofisica della Specola Vaticana, ha aggiunto, “diventa cosi’ un luogo dove i giovani del mondo dialogano, collaborano e si aiutano a vicenda nella ricerca della verita’ che si concretizza in questo caso nello studio delle galassie. Questa iniziativa semplice e concreta mostra come le scienze possano essere uno strumento adatto ed efficace per promuovere la pace e la giustizia“. “Vorrei anche incoraggiarvi – ha detto ancora Francesco – a condividere le conoscenze acquisite sull’universo con la gente dei vostri rispettivi Paesi. Solo una piccolissima parte della popolazione mondiale ha accesso a tali conoscenze, che aprono il cuore e la mente ai grandi interrogativi che l’umanita’ da sempre si pone: Da dove veniamo? Dove andiamo? Che senso ha questo universo di centomila milioni di galassie?… La ricerca di risposte a queste domande ci predispone all’incontro con il Creatore“.
E’ un “richiamo importante al valore e ai benefici della scienza” secondo il presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), Luigi Nicolais, dopo il discorso rivolto oggi da Bergoglio alla Scuola di Astrofisica della Specola Vaticana. “E’ un richiamo importante, quello che Papa Francesco ha lanciato oggi affinche’ tutti i popoli possano godere dei ‘benefici della scienza’ e abbiano accesso alla ricerca e alla formazione scientifica“, rileva Nicolais. “Il Papa – prosegue – ha colto alla perfezione, vorrei dire piu’ di tanti governanti laici dei Paesi avanzati, come la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica siano fondamentali non solo per il progresso della conoscenza ma anche quale fattore di sviluppo socio-economico: la ricerca e’, cioe’, il miglior volano della crescita e del benessere e quindi anche di pace e giustizia, come Bergoglio ha sottolineato“. Il presidente del Cnr osserva quindi che “spiace che spesso si dimentichi il contributo quotidiano che la scienza da’ alla lotta contro le malattie e la fame e per il miglioramento delle condizioni di vita di tutti. Speriamo che le parole del Papa servano a ricordarlo“.
