Tecnologia: realizzato un materiale che rende gli oggetti “invisibili”

invisibileArrivano gli oggetti ‘intoccabili’: dopo i mantelli dell’invisibilità che nascondono dalla vista, dal calore e dai suoni, arrivano quelli che impediscono di percepire un oggetto al tatto. Questi materiali di nuova generazione, più resistenti alle deformazioni e al tatto, sono descritti sulla rivista Nature Communications. Il gruppo di ricerca del Karlsruhe Institute of Technology (Kit) coordinato da Tiemo Bückmann ha realizzato una sorta guscio cristallino con una struttura che crea attorno all’oggetto un volume tale da impedire di percepirlo al tatto, proprio come nella favola della principessa sul pisello. Nessuna illusione mentale o trucco: i ricercatori hanno usato un mantello dell’invisibilità meccanico, completamente nuovo, basato su un metamateriale (cioè un materiale che una volta modificato nella struttura acquista proprieta’ diverse da quelle finora note) costituito da un polimero, una sostanza cristallina strutturata con un’accuratezza inferiore al micron, fatta di coni a forma di ago, le cui estremità si incontrano.

Sotto questo ‘mantello dell’invisibilità’, i ricercatori hanno inserito nello strato inferiore un cilindro duro, nella cui cavità può essere messo qualsiasi oggetto. Se molti strati di cotone potessero essere posti sopra il cilindro duro, questo sarebbe più difficile da toccare, ma si continuerebbe a sentirne la forma, come nella favola di Andersen, dove la principessa percepisce la presenza di un oggetto piccolissimo nonostante il materasso.
”Il polimero realizzato ha proprietà elastomeccaniche”, commenta Vito Mocella, dell’Istituto per la microelettronica e microsistemi del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Imm-Cnr). ”E’ stato usato – prosegue – l’approccio dei metamateriali impiegato per le onde elettromagnetiche e acustiche. Con questo metodo si possono realizzare oggetti che resistono molto di più agli stress meccanici, più stabili, ma al tempo stesso che possono essere deformati senza problemi”.