
L’iniziativa tra oggi e domani, su 230 piazze italiane, vedra’ impegnati quasi 3.500 i volontari appartenenti a 21 organizzazioni nazionali, nonche’ a gruppi comunali e associazioni locali di protezione civile, che allestiranno punti informativi “Io non rischio”, per sensibilizzare i cittadini sul rischio sismico e, in alcuni comuni costieri, anche sul maremoto. “In Sicilia – ha proseguito Gabrielli – dal punto di vista sismico, quella piu’ a rischio e complicata e’ la parte orientale. Anche in Sicilia occidentale, pero’, si sono verificati terremoti e ancora se ne verificheranno. Per questo, un’altra cosa che dobbiamo far entrare nei cervelli delle persone e’ che iterremoti sono eventi naturali connessi alla vitalita’ del nostro pianeta e finche’ questo vivra’ i terremoti saranno una costante delle nostre vite. I sismi non fanno morti, i morti li fanno gli edifici che crollano e che collassano, come a L’Aquila“.
