
Stando a quanto spiegato da Paulson in un’intervista al Wall Street Journal, l’intento è quello di depoliticizzare il dibattito sul cambiamento climatico: “Il punto era di avere un gruppo bipartisan che trovasse un accordo sulla natura del problema, che è un enorme rischio economico”, ha spiegato il politico, che ha servito durante la presidenza di George W. Bush. Lo studio sostiene che entro i prossimi 15 anni, i livelli dei mari e il numero delle tempeste sono destinati a salire mentre solo in Florida e Louisiana entro la fine del secolo i danni subiti alle proprietà potrebbero arrivare a quota 370 miliardi di dollari. Tra 5-25 anni l’aumento della siccità e degli allagamenti inoltre potrebbe provocare una riduzione del 10% dei raccolti agricoli nel Midwest e nel Sud degli Usa, cosa che potrebbe fare degli Stati del Nord i nuovi vincitori. Non solo. Il caldo e l’umidità saranno forse così intensi che trascorrere tempo all’aria aperta diventerà fisicamente dannoso. Non è chiaro se il rapporto avrà un effetto sulle aziende e sugli investitori, visto che molte scelte a Wall Street vengono fatte in un’ottica di breve termine.
USA, cambiamenti climatici “rischio enorme” per l’economia, “costano miliardi di dollari”
