Dopo il forte maltempo dei giorni scorsi, oggi l’Italia ha vissuto una giornata di momentanea tregua – seppur parziale – con qualche pioggia e temporale al nord, localmente intensa ma localizzata, e forti venti nell’alto Tirreno dove si sono verificate mareggiate e trombe d’aria sul litorale tra Liguria e Toscana. Stasera, però, le condizioni meteorologiche stanno nuovamente peggiorando su tutto il settentrione, e inizia un lungo periodo di forte maltempo che durerà almeno per sei giorni, fino a martedì 15 luglio.

Intanto inizierà la burrasca di maestrale con forti venti in modo particolare sulla Sardegna, dove il vento da nord/ovest arriverà a superare i 120km/h, ma in tutto il centro/sud e anche al nord/est avremo venti intensi con raffiche vicine ai 100km/h e mareggiate sulle coste esposte, specie nel basso Tirreno dove già oggi le onde hanno reso off-limits il mare in molte località, e nelle prossime ore rischiano di provocare danni a molti stabilimenti balneari. Il fattore eolico sarà uno dei più significativi di questo peggioramento: il vento sarà molto forte anche venerdì 11 luglio, quando in modo particolare tra Sardegna e Sicilia il maestrale arriverà ad oltre 110km/h con una violenta burrasca da nord/ovest. Il Canale di Sicilia e le sue isole (Malta compresa) verranno spazzate da questa tempesta, che interesserà anche tutto il basso Tirreno proprio nel momento “clou” del maltempo.
Venerdì 11, infatti, il forte maltempo si concentrerà all’estremo Sud, anche se non mancheranno altri fenomeni temporaleschi nelle ore pomeridiane al centro/nord e in modo particolare al nord/est e nelle zone interne del centro. Ma, come dicevamo, quella di venerdì sarà la giornata del forte maltempo al Sud. I fenomeni più intensi si concentreranno tra Calabria e Sicilia, dove sarà una giornata tipicamente autunnale a causa del forte maestrale accompagnato da piogge e temporali con forti scrosci d’acqua, locali nubifragi, qualche grandinata e forse addirittura delle trombe d’aria. A Palermo, Trapani, Messina, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Catanzaro, Cosenza e altre località calabro/sicule la colonnina di mercurio farà fatica a superare i +25°C nei momenti più caldi della giornata, piombando sotto i +20°C anche su coste e pianure durante le precipitazioni più intense.
Anche sabato 12 luglio il maltempo insisterà al Sud e in modo particolare nel basso Tirreno tra Calabria e Sicilia, dove soprattutto in mattinata continueranno a verificarsi piogge e temporali. Sarà il momento più freddo del peggioramento per il Sud, con temperature minime molto fredde per il periodo, fino a +17/+18°C su coste e pianure sotto la pioggia. Ma quella di sabato sarà la giornata della recrudescenza del maltempo al nord e in modo particolare al nord/ovest e nelle zone interne tra Toscana, Emilia Romagna, Marche e Umbria dove nel pomeriggio/sera si verificheranno nubifragi e grandinate, con possibili fenomeni estremi determinati da autentiche super-celle temporalesche. Fenomeni di maltempo che insisteranno poi nelle stesse zone anche domenica 13, quando sarà la Toscana la Regione più colpita da piogge abbondanti che interesseranno in modo particolare il capoluogo Firenze, ma anche altre importanti città in altre Regioni del centro come Roma e Perugia.
Dopo metà mese le temperature dovrebbero tornare in linea con le medie del periodo, ma il tempo molto probabilmente continuerà a fare le bizze con tanta instabilità soprattutto al centro/nord ma in qualche circostanza anche al Sud. L’estate farà fatica a risollevarsi da questa vera e propria crisi stagionale.
Ecco alcune mappe eloquenti sulla burrasca in arrivo:
