Allerta Meteo, Milano rischia un’altra inondazione: alle 20:30 la piena del Lambro

milano3Milano ha ancora ore difficili all’orizzonte. Secondo quanto spiegato dall’assessore alla Protezione civile, Marco Granelli, intervenuto in Consiglio comunale, l’allerta e’ ancora in corso e il rischio resta “elevato” e che lo restera’ fin quando non verra’ emesso un bolletino che lo revochi. A preoccupare, in caso di nuove precipitazioni, e’ ancora il Seveso che ha esondato questa notte alle 2.49 – secondo quanto riferito dall’assessore, la soglia di preallarme di 108 cm e’ stata raggiunta alle 1.49; quella di allerta a 148 cm alle 2.04 e quella che segna l’emergenza a 188 cm alle 2.41 -, ma c’e’ anche il Lambro che “e’ stato contenuto parzialmente” e del quale, a causa della piena, e’ stata decisa dalle autorita’ un’esondazione controllata e avviata con l’apertura delle paratie del lago di Pusiano che ne raccoglie le acque.

Sempre secondo il rapporto di Granelli, l’ondata di piena e’ prevista per le 20.30 di questa sera; per questo, e’ gia’ iniziata l’evacuazione di alcune comunita’ che si trovano all’interno del parco alla periferia di Milano, lungo il corso del Lambro, tra le quali quella di Don Mazzi, ma anche di alcuni cittadini. Intanto, da parte del Comune di Milano e’ partita la conta dei danni vista l’intenzione espressa chiaramente da parte del sindaco di “risarcire i cittadini” che si sono trovati a fare i conti con l’esondazione del Seveso durata circa 8 ore. Si tratta, comunque, di un evento raro sebbene nella ripetitivita’ di un fiume che spesso riversa le proprie acque in strada: in genere, come ha fatto notare Granelli, queste esondazioni durano una o due ore, mentre questa volta il Seveso ha esondato dalle 2.49 della notte alle 11 di questa mattina, allagando buona parte della Milano nord con picchi di 40 cm. I primi interventi portati da 6 squadre della protezione civile, polizia locale, il servizio idrico di MM e le squadre dell’Amsa, si sono concentrati sul tentativo di “creare un minimo di cintura”. A2A ha confermato al tavolo dell’unita’ di crisi voluta da Pisapia che sono saltate 10 centraline ma che gia’ entro stasera si potra’ restituire l’elettricita’ alle zone di Milano che ne sono state private. Granelli ha, infine, confermato che il bollettino meteo di ieri, pur prevedendo “piogge anche a carattere temporalesco, non aveva generato l’alert” che sottende all’attivazione dello stato d’emergenza.