
“La maggioranza delle barriere coralline dei Caraibi potrebbe scomparire nel giro dei prossimi 20 anni”, scrivono il Programma Onu per l’Ambiente e l’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn). La causa viene indicata nella pesca indiscriminata dei pesci-pappagallo e dei ricci di mare che si nutrono di alghe: queste stanno crescendo in modo smisurato soffocando i coralli.
Secondo lo studio, dagli anni Settanta ad oggi oltre il 50% della superficie occupata dai coralli nei Caraibi è andata persa.
Se prima si riteneva che la causa principale fosse da attribuire al cambiamento climatico e all’eccessiva acidificazione degli oceani, oggi il dito viene puntato su altre attività umane, come l’eccessivo sfruttamento delle risorse ittiche.
Ambiente: i coralli dei Caraibi a rischio estinzione entro 20 anni
