Animali: i colibrì meglio dei droni nel restare immobili a mezz’aria

In campo aerodinamico la natura riesce ancora a battere la tecnologia, anche la piu’ sofisticata. A dirlo e’ uno studio dell’universita’ di Stanford che ha messo a confronto il volo del colibri’ con quello del Black Hornet, un minuscolo drone in forza all’esercito britannico. Risultato: il piu’ piccolo dei volatili se la cava meglio. Gli esperti hanno preso in esame il volo stazionario, cioe’ la capacita’ di restare pressoche’ immobili a mezz’aria. Il colibri’ usa questa caratteristica garantita dal rapidissimo battito alare (tra i 12 e gli 80 battiti ogni secondo, a seconda della specie) per nutrirsi del nettare dei fiori. Al drone, un elicottero tascabile delle dimensioni di 10 per 2,5 centimetri, serve invece per riprendere le immagini in aree di conflitto e svolgere cosi’ il suo compito di vigilanza. In base agli esperimenti, il drone ha dimostrato di avere la stessa efficienza, in termini di energia necessaria a praticare il volo stazionario, della media dei colibri’. Ma il migliore dei colibri’ presi in esame si e’ rivelato del 20% piu’ efficiente del rivale tecnologico.