
1. Se non si conosce il partner utilizzare sempre il preservativo. Si tratta dell’unico metodo contraccettivo in grado di contrastare malattie sessualmente trasmissibili, quali papilloma virus, epatite C, Hiv, eccetera. “E’ un dispositivo che si puo’ acquistare ovunque – aggiunge Volpe – persino al supermercato”. Unica raccomandazione dell’esperto: “Evitare di custodire i condom nel cruscotto dell’auto o dentro il portafogli”.
2. “E’ bene non lasciare il blister della pillola nel cruscotto della macchina o sotto il sole”. Inoltre, se si viaggia in aereo, meglio portare la pillola con se’ nel bagaglio a mano per evitare continui sbalzi di temperatura. Per quanti riguarda i possibili effetti che i contraccettivi ormonali combinati al caldo possono avere in termini di tromboembolismo venoso, “non c’e’ da preoccuparsi – argomenta Volpe – nel caso in cui il trattamento sia stato prescritto dopo un’attenta anamnesi e un’attenta valutazione dei fattori soggettivi di rischio”.
3. Se assumiamo un contraccettivo – prosegue il decalogo della SIC – sempre con un occhio all’orologio, rigorosamente settato sul fuso orario italiano. “Tuttavia – incoraggia Volpe – gli estroprogestinici contenuti nelle pillole di ultima generazione hanno una lunga durata in grado di bloccare l’ovulazione fino a 48 ore. Di conseguenza, variazioni d’orario non clamorose non compromettono il successo del metodo contraccettivo”.
4. “Essenziale e’ conoscere il nome del principio attivo contenuto nel contraccettivo ormonale che si e’ soliti assumere – avverte Volpe -. Il nome commerciale infatti puo’ cambiare da Paese a Paese, ma non il suo essenziale componente”.
5. Se temete vi sia il rischio di gravidanza, potete ricorrere alla contraccezione d’emergenza. “Potete richiederla sia presso i consultori, sia presso gli ospedali – spiega il ginecologo SIC -. Ricordarsi sempre comunque che la “pillola del giorno dopo” o “pillola dei cinque giorni dopo” deve essere assunta sempre entro e non oltre 72 o 120 ore a seconda delle formulazioni”.
6. D’estate non e’ purtroppo infrequente essere colti da attacchi di diarrea e vomito. Nel caso le scariche incorrano entro le quattro ore dall’assunzione del contraccettivo ormonale, bisogna assumere un’altra pillola. “In questi casi – spiega Volpe – le pillole con estrogeno naturale, e in particolare quelle monofasiche di ultima generazione, sono le piu’ semplici: ogni confezione e’ costituita da compresse con la stessa dose di estrogeno e progestinico e non si rischia confusione tra i dosaggi. Nessuna ansia invece per semplici nausee o mal di pancia: in questo caso l’assorbimento della pillola da parte dell’organismo non puo’ venire compromessa”.
7. “Sfatiamo il falso mito che la pillola possa causare micosi – chiarisce il past-president SIC -. Molti studi clinici autorevoli testimoniano che non vi e’ correlazione tra la pillola e questa infiammazione. Ne e’ dimostrazione il fatto che in Sardegna – regione italiana in cui ben 1/3 della popolazione femminile assume contraccettivi ormonali – l’incidenza delle micosi non differisce certo dal resto d’Italia”.
8. Per poter vivere piu’ liberamente le proprie vacanze ed avere la possibilita’ di evitare la sindrome premestruale anche sotto l’ombrellone, e’ possibile chiedere aiuto alla pillola. “Si puo’ prolungarne l’assunzione per il tempo desiderato ed evitare cosi’ il sanguinamento – conferma Volpe -. Appena terminato un blister da 21 pillole se ne puo’ iniziare immediatamente uno nuovo. Nel caso di confezioni da 28, non bisogna assumere le ultime 4 (quelle di colore bianco, che non contengono il principio attivo), ma passare subito al blister successivo. Non si tratta di un procedimento rischioso – evidenzia – anche perche’ il sanguinamento che si presenta in corso di assunzione di un contraccettivo ormonale e’ una falsa mestruazione”.
9. “Esagerare con l’alcol non e’ mai consigliabile in generale – ammonisce l’esperto – ma non sono mai stati rilevate possibili interazioni tra alcol e contraccettivi ormonali”.
10. “Attenzione agli antiepilettici, ad alcuni antibiotici, in particolare rifampicina, ad alcuni antifungini a all’iperico: possono ridurre gli effetti contraccettivi della pillola – sintetizza il past president SIC-. Occhio anche al pompelmo e a rimedi naturali quali l’erba di San Giovanni. Il livello di rischio non e’ alto, ma sempre meglio evitare una gravidanza indesiderata ed associare l’uso di un preservativo nel periodo di assunzione, per esempio, di un antibiotico”.