Cambiamenti climatici, l’Italia all’ONU: “linea unica, sostegno alle piccole isole del Pacifico”

Tropical Weather“Le sfide sui cambiamenti climatici richiedono un approccio universale ed integrato”. Cosi’ il sottosegretario all’Ambiente, Silvia Velo, intervenendo alle Nazioni Unite ai lavori dell’High Level Political Forum on Sustainable development, nato per monitorare i progressi degli obiettivi sullo sviluppo sostenibile e di cui l’Italia ha contribuito all’istituzione. Parlando con l’ANSA a margine del dibattito, Velo ha sottolineato che e’ fondamentale partecipare al Forum anche per condividere con gli altri Stati le azioni da mettere in campo per l’agenda post-2015: tra le iniziative del governo italiano, per esempio, ci sono la proposta di istituire una commissione sul capitale naturale e gli interventi fatti con il collegato fiscale a sostegno degli investimenti sulla sostenibilita’.

Il sottosegretario ha affermato l’importanza che “l’Ue nel suo complesso si presenti unita all’interno dell’Onu e del Forum, per avere un ruolo piu’ forte nel definire la priorita’ della lotta ai cambiamenti climatici”. “Il ministro dell’Ambiente – ha proseguito – ha avviato in questi giorni un percorso congiunto con i ministeri dello Sviluppo economico e del Lavoro per integrare le politiche dei tre dicasteri, le quali non solo non possono essere in contrapposizione, ma anzi devono marciare in parallelo”. Nel corso della visita all’Onu, Velo ha anche incontrato i rappresentanti dei 14 Piccoli Stati Insulari del Pacifico presso la sede della Rappresentanza Permanente dell’Italia al Palazzo di Vetro. “Il governo sostiene le piccole isole attraverso un importante programma di cooperazione internazionale avviato nel 2007 e rinnovato fino al 2015 – ha detto – tale piano prevede un sostegno diretto per i progetti che individuano misure efficaci di adattamento ai cambiamenti climatici”. Velo ha poi precisato che si tratta di un accordo strategico dal punto di vista geopolitico e di un sostegno economico rilevante a quelle piccole isole che per posizione geografica sono piu’ a rischio e, di conseguenza, costrette a dover fronteggiare con meno risorse gli effetti dei cambiamenti climatici.