L’Islanda trabocca di cascate e cateratte, frutto delle viscere della Terra e opere della natura, che meritano di essere visitate almeno una volta nella vita per la loro forza selvaggia. Ad esempio, osservando dal vivo la spettacolare cascata di Seljalandsfoss, nell’Islanda del sud, considerata uno dei simboli per eccellenza dell’Islanda per via del suo muro d’acqua che precipita spumeggiante per 60 metri da una montagna verdissima, non ci si può rendere conto di un ulteriore aspetto, inedito, che la rende unica: un sentiero molto sdrucciolevole di roccia e fango, infatti, permette di girare attorno alla cascata e di entrare in una grotta proprio alle spalle del getto d’acqua, ammirando la caduta vertiginosa da un’insolita prospettiva.
Situata nella parte meridionale dell’Islanda, è facilmente raggiungibile dalla Statale n°1, ben visibile anche da lontano, insieme ad altre due cascate minori, in un luogo magico, tra montagne verdissime, rocce di coperte di muschio, mentre si getta improvvisamente da una parete rocciosa perpendicolare, creando un sottostante laghetto e un idilliaco torrente. Lascia senza parole l’acqua che crea l’effetto di un candido velo, pur essendo al contempo roboante e selvaggia. Soprannominata la Cascata Liquida, situata all’entrata del parco naturale di Thorsmörk, la cascata di Seljalandsfoss è formata dal fiume Seljalandsà, a sua volta originato dal vicino ghiacciaio Eyjafjallajòkull (jòkull = ghiacciaio). Un tempo il fiume precipitava da una scogliera alta 60 metri direttamente nell’Oceano. Ora che l’Oceano si è ritirato, il salto è diventato una spettacolare cascata, tra le più fotografate d’Iaslanda anche perché spesso ci si immortalano suggestivi arcobaleni alla sua base. Il momento migliore della giornata per visitarla è nel pomeriggio, quando il sole la illumina perfettamente.