
Negli ultimi 40 anni ha perduto un terzo della neve permanente e del ghiaccio, la vasta catena delle ‘Alpi del Sud’ della Nuova Zelanda, che si estende per 450 chilometri lungo il dorso dell’Isola del Sud. Uno studio delle ricognizioni aeree condotte dall’Istituto Nazionale di Ricerca sull’Acqua e l’Atmosfera (Niwa) mostra che il volume di ghiaccio nelle Alpi del Sud si e’ ristretto del 34% dal 1977, rimpicciolendo alcuni dei piu’ spettacolari ghiacciai del paese, grande attrazione per turisti e scalatori. I ricercatori delle Universita’ di Auckland e di Otago, che hanno condotto lo studio, avvertono che questa “drammatica” riduzione ha accelerato negli ultimi 15 anni. Le dimensioni e la forma dei ghiacciai, costituiti di ghiaccio che si raccoglie sopra la linea di nevi permanenti, vengono alterate da varie condizioni, come temperatura, vento e pioggia. I dati del Niwa mostrano che i ghiacciai neozelandesi hanno beneficiato di tre periodi di crescita durante gli anni ’70 e ’80 grazie a un cambiamento nel sistema climatico del Pacifico che ha generato piu’ vento. Ma da quando la circolazione del vento e’ tornata allo stato precedente, l’aumento delle temperature globali ha causato una sostanziale ritirata dei ghiacciai. Gli enormi strati di ghiaccio e neve, sostenuti dalla roccia, impiegano molti anni a rispondere ai cambiamenti di temperatura ma ora stanno crollando, avvertono i ricercatori. Il collasso dei ghiacciai neozelandesi, scrive il glaciologo Trevor Chin sulla rivista Global and Planetary Change, e’ parte di un piu’ ampio trend globale, in cui lo spessore di ghiacciai minori e’ diminuito in media di circa 12 metri fra il 1961 3 il 2004. Questo a sua volta contribuisce al sollevamento dei livelli dei mari.