E’ iniziata la fase finale del viaggio della Costa Concordia verso il porto di Genova Voltri. Come previsto dal cronoprogramma, alle 5.30 i due rimorchiatori oceanici che hanno portato il relitto dall’isola del Giglio fino alla rada di Genova stanno lasciando il posto agli 8 rimorchiatori portuali. Le condizioni meteo sono ottime, se si esclude un vento per ora sostenuto da nord, che però non dovrebbe intralciare le operazioni. In un paio d’ore sarà completato il passaggio di consegne tra i rimorchiatori atlantici e portuali. Si agganceranno prima i due rimorchiatori a prua, poi i due a poppa e nell’ultima fase i 4 laterali. A quel punto comincerà la manovra per l’ingresso al molo del Prà. Al massimo entro le 16 la Concordia sarà attraccata stabilmente a Voltri.

Le operazioni si preannunciano complesse. I piloti del porto di Genova sono saliti a bordo, dove c’è anche il salvage master Nick Sloane. L’amministratore delegato di Costa, Michael Thamm, ha compiuto una breve visita nella control room. “È come spostare un tir con i freni tirati, servono molta potenza e prudenza – spiega il capitano di fregata Giovanni Calvelli, portavoce della Guardia Costiera di Genova – Il relitto è senza motori e soprattutto è frenato dai 30 cassoni che lo fanno galleggiare e che lo rendono poco manovrabile. Ecco perché saranno necessarie dalla 6 alle 8 ore per completare l’attracco”.
Quasi due anni per smantellarla: naufragò il 13 gennaio 2012 in un incidente che costò la vita a 32 persone, la Costa Concordia ha percorso 180 miglia. L’ultimo viaggio l’ha condotta a Genova, dove Fincantieri l’ha creata. L’imbarcazione sarà smantellata, ridotta a “fette” che saranno caricate e portate via dai camion. Probabilmente ci vorranno 22 mesi per fare a pezzi una nave lunga 290,2 metri, larga 38 metri e con 13 ponti passeggeri.
