
Mai più pancia gonfia, dolore addominale e fastidiosi borbottii. E’ quanto promette la dieta ‘Fodmap’, creata nel 2010 dai dottori australiani Susan Shepherd e Peter Gibson e adottata recentemente dall’ospedale San Giuseppe di Milano, presso il Centro di Endoscopia Digestiva del Gruppo MultiMedica. Acronimo di ‘Oligo e monosaccaridi fermentabili e polioli’, il protocollo alimentare ‘Fodmap’ garantirebbe risultati visibili in 6-8 settimane grazie a un regime povero di carboidrati. La dieta si articola in due fasi. Nella prima si eliminano totalmente gli alimenti ricchi, appunto, di ‘Fodmap’: cibi come latte, yogurt, formaggi freschi e molli, alimenti a base di farina bianca e integrale, farine di legumi, ceci, lenticchie, fagioli, fave, cipolle, aglio, asparagi, carciofi, cavolfiori, verze, cicoria, funghi, radicchio. Da evitare anche la frutta tipica di questa stagione, dalle albicocche all’anguria, passando per ciliegie, fichi, nespole, pesche, prugne, per arrivare a frutta secca e pistacchi. Vietate bevande quali birra, caffè d’orzo, succhi e sciroppi o brodi già pronti. Tutti questi cibi verranno reintegrati gradualmente nella seconda fase al fine di capire quali, e in quale quantità, sono implicati nei disturbi prescritti. Per la dottoressa Licia Colombo, specialista in Scienza dell’Alimentazione e Dietetica del Gruppo MultiMedica, “grazie alla ‘Fodmap’ lo scenario delle soluzioni ai problemi legati al colon e all’intestino è cambiato. Questi carboidrati possono essere poco assorbiti nel piccolo intestino e rapidamente fermentati dai batteri nell’ileo e nel colon. Secondo la teoria dei ‘Fodmap’ – spiega ancora la dottoressa Colombo – limitando tali alimenti, si riducono i sintomi almeno nei tre quarti dei pazienti”. “I sintomi – continua l’esperta – sono dovuti alla distensione dell’intestino sia attraverso un alto volume di liquidi trattenuti per il processo di osmosi, sia a un aumento della produzione dei gas. Questo processo è il primo vero responsabile di tale sintomatologia: dolore addominale, meteorismo, aumento del gas intestinale, distensione addominale, alterata disfunzione della motilità addominale che si manifesta con diarrea e stipsi”. E più colpite da questi sintomi sono soprattutto le donne tra i 40-50 anni, con un lavoro spesso stressante e di responsabilità. Come ogni dieta, attenzione però al ‘fai da te’: ‘Fodmap’ è un protocollo medico e, in caso di disturbi, è bene rivolgersi a un gastroenterologo per la diagnosi e a un dietologo per la prescrizione di una dieta accurata.