
Non c’è pace per l’aviazione civile in questi giorni. Dopo i disastri aerei avvenuti nell’est dell’Ucraina e a Taiwan, nella giornata odierna un nuovo incidente aereo, imputabile alle pessime condizioni meteo, si è registrato in Niger. Un aereo dell’Air Algerie, partito dal Burkina Faso e diretto in Algeria con 110 persone a bordo e’ precipitato 50 minuti dopo il decollo in Niger. Secondo la Bbc l’aereo e’ invece precipitato tra Gao e Tessalit, in Mali, interessata negli scorsi mesi dagli scontri tra truppe francesi e milizie qaediste. La fonte un generale della missione Onu nel Paese, Koko Essien, fa notare che l’area del probabile schianto è vastissima e scarsamente popolata. L’aereo, che appartiene alla compagnia aerea spagnola Swiftair ma opera per conto dell’algerina Air Algerie, ha perso il contatto con terra attorno alle tre di questa mattina mentre sorvolava il nord del Mali. Tutti i passeggeri del volo AH 5017 dovevano fare scalo ad Algeri per poi dirigersi verso altre destinazioni in Europa, Medio Oriente e Canada. L’aviazione militare francese ha dispiegato sulla zona del disastro due “Mirage” (caccia francesi), per una missione esplorativa, con il compito di rinvenire e localizzare i rottami del veivolo, sparsi su un’area vastissima e disabitata. Molto probabilmente l’incidente è ascrivibile alla presenza, nell’area, di fortissime turbolenze, legate agli imponenti “Clusters temporaleschi”, collegati alla risalita dell’ITCZ verso l’Africa sub-sahariana. Come dimostrato dalle stesse moviole satellitari, sui cieli del Niger era in azione una vasta “Multicella”, alimentata da forti correnti ascensionali.