
Si sono improvvisamente intensificati stamattina i boati che da un paio di giorni accompagnano l’eruzione dell’Etna iniziata un mese fa. Le abitazioni dei paesi posizionati sul versante orientale del vulcano vengono scosse da tremori e boati che ovviamente non sono provocati da alcun terremoto, come invece credono alcuni abitanti del luogo. Proprio sul terremoto, è scattata una vera e propria psicosi: non è certo semplice vivere 24h su 24 in un ambiente scosso da boati e tremori. I boati, dopotutto, sono provocati dallo spostamento d’aria e non c’è quindi nulla di cui preoccuparsi. Questi fenomeni dipendono dall’attività determinata dalla fuoriuscita del gas dalla nuova bocca eruttiva apertasi la scorsa settimana tra i due coni del Cratere di Sud-Est dell’Etna (vedi foto, il vecchio a destra, e quello nuovo a sinistra). Nell’immagine, scattata stamani dal vulcanologo dell’INGV Boris Behncke, si nota bene che il nuovo cono supera nettamente in altezza il suo vecchio “fratello” – e questo nuovo cono è cresciuto in poco più di 3 anni, e per giunta soltanto durante i suoi episodi di attività eruttiva!