
I mantelli dell’invisibilita’ sono piu’ vicini a diventare reali e per la prima volta un esperimento condotto in Gran Bretagna apre la possibilita’ futura di una produzione su larga scala. Descritto sulla rivista Nature Communications e ottenuto nell’universita’ di Cambridge, il metodo permette di produrre i materiali dell’invisibilita’ in quantita’ molto superiori a quelle che finora era possibile ottenere con le attuali tecniche. ”Abbiamo ottenuto un tale livello di controllo delle strutture che finora era stato impossibile raggiungere e questo apre la strada ad un ampio numero di applicazioni pratiche”, osserva uno degli autori della ricerca, Ventsislav Valev. L’esperimento ha permesso di ottenere stringhe di particelle d’oro ‘cucite’ fra loro in una struttura ordinata grazie alla luce. La struttura che ne risulta e’ tale che il materiale riesce a controllare il modo in cui la luce li attraversa. La chiave dell’invisibilita’ e’ infatti nel modo in cui la luce interagisce con un materiale. In condizioni normali, quando la luce colpisce una superficie puo’ essere assorbita o riflessa e questo e’ cio’ che permette di vedere un oggetto. Queste regole non valgono piu’ nel mondo dei materiali che appartengono al mondo della nanotecnologie, dalle dimensioni di pochi miliardesimi di metro. Questi materiali possono controllare il modo in cui la luce interagisce con essi; in altre parole, un metamateriale puo’ rifrangere la luce nel modo ‘sbagliato’, rendendo cosi’ un oggetto invisibile oppure facendolo sembrare qualcosa di diverso. I ”mattoni” dei materiali dell’indivisibilita’ costruiti nell’universita’ di Cambridge sono stati assemblati a partire da nanoparticelle d’oro tenute insieme da luce laser non focalizzata che si comporta come miliardi di minuscoli aghi. In questo modo sono state ottenute lunghe stringhe impilabili l’una sull’altra come fossero mattoncini Lego. Molecole a forma di barra chiamate cucurbiturili (CBs) agiscono come distanziatori, bloccando ciascuna stringa al suo posto e rendendo la struttura ordinata.