Il Governo cinese sta affrontando da oltre 12 anni un esodo dei cittadini verso la campagna a causa del forte inquinamento atmosferico e delle condizioni di vita alienanti che nelle città cinesi, soprattutto metropolitane, si fanno sempre più allarmanti. L’architetto Vincent Callebaut, riflettendo su questo trend di allontanamento dalla città e sulla volontà di creare spazi idonei che concilino stile di vita urbano e rurale, ha messo a punto un innovativo progetto ecologico denominato Frutteto dei Sapori (Flavours Orchard), a Kumning, che gode di un clima temperato tutto l’anno, tanto da essere definita “La città dell’eterna primavera”.

Per l’esattezza: 15 unità di Mobius Villa, con una struttura a forma d’infinito, 15 unità di Mountain Villa, che assomiglierà ad un’enorme conchiglia dispiegata come un ventaglio cinese per seguire il percorso del sole e la Shell Villa, con la forma del tradizionale cappello cinese. La Villa Mobius si snoda attorno a 2 cortili, uno acquatico e l’altro vegetale, è dotata di un struttura in acciaio con telaio di legno, costruito dalla ripetizione di un modulo trapezoidale e contiene uffici, biblioteche, sale giochi, camere da letto, bagni, situati attorno l’asse centrale verticale del progetto; con tetto verde e un vero orto sospeso. La Villa Mountain facilita, con la sua forma cupolare, il percorso del sole, da est ad ovest, è dotata di facciata a sud fatta soprattutto di vetrate e di una facciata a nord molto opaca, in legno. I pannelli di vetro fotovoltaici sono riempiti di alghe per produrre bio-idrogeno. La scala a chiocciola si sviluppa intorno ad un ascensore panoramico in vetro e degli archi consentono l’accesso a saloni e spazi di accoglienza.
La villa Shell si appoggia su sei pilastri in acciaio ed è quella che più supporta le turbine eoliche, offrendo una vista panoramica su tutto il frutteto. Si tratta di una villa a bozzolo, disegnata con curve doppie ed organizzata intorno a 3 cortili a spirale. Il bellissimo Frutteto dei sapori mira a sviluppare i rapporti di vicinato e i legami sociali interculturali ed intergenerazionali, rivelandosi uno strumento educativo di rispetto dell’ambiente con la sua agricoltura biologica, l’automazione domestica intelligenze e l’integrazione delle energie rinnovabili. La luce e la temperatura sono regolate in modo da affidarsi sapientemente al percorso del sole e , mentre le acque grigie sono riciclate in lagune per l’irrigazione agricola e gli sciacquoni, quelle reflue sono collegate alle facciate dei bioreattori con pannelli contenenti alghe per la digestione anaerobica ed il metallo emesso durante questo processo di digestiobe viene usato per la produzione di energia per raffreddare gli interni. Inoltre, in ogni villa sono integrati sistemi intelligenti di automazione ed informazione e le varie unità sono aperte a tutti, essendo prive di recensioni, proprio per favorire i rapporti relazionali tra vicinato…il tutto rigorosamente all’insegna dell’ecosostebilità.