Il Grand Canyon e’ di fronte alla “piu’ grave minaccia della sua storia” tra tribu’ pellerossa che vogliono costruire una teleferica per turisti e un gruppo immobiliare sostenuto da una finanziaria italiana che ha appena ricevuto luce verde per la costruzione di un villaggio turistico all’ingresso del parco. Secondo il National Park Service, citato dal Los Angeles Times, i due eventi messi assieme rischiano di alterare il celebre panorama e di mettere in pericolo il fragilissimo ecosistema di una delle meraviglie del mondo: il tutto mentre la zona sta attraversando la peggior siccita’ in oltre un secolo. “Sono gravi minacce per il futuro del Canyon”, ha detto al Los Angeles Times Dave Uberuga, il sovrintendente del parco. La teleferica nasce dall’immaginazione delle tribu’ Navajo: dovrebbe portare turisti alla base del Canyon facilitando discesa e salita attualmente possibili solo a piedi o a dorso di mulo. E intanto il piccolo paesino di Tusayan in Arizona (550 anime) ha approvato il progetto del gruppo Stilo (con base in Italia e negli Usa) di costruire 2.200 abitazioni e circa 300 mila metri quadri si spazi commerciali: un’iniziativa che aumentera’ significativamente la pressione sulle gia’ scarse fonti idriche della zona.
