Ancora due giorni di allerta meteo per le Marche, gia’ pesantemente colpite da un’andata di piogge e temporali tra sabato e domenica. La protezione civile ha diramato due avvisi: uno di condizioni meteo avverse, l’altro di criticita’ idrogeologica. Previste piogge a carattere temporalesco accompagnate da grandinate, intensa attivita’ elettrica (fulmini), forti raffiche di venti. Probabili anche frane, smottamenti, allagamenti e l’innalzamento dei livelli di corsi d’acqua con la possibilita’ di nuove esondazioni. Anche per questo la protezione civile ha avviato una ricognizione dei danni di routine: “per una valutazione vera e propria bisogna aspettare sette-dieci giorni” spiega l’assessore regionale alla Protezione civile Paola Giorgi.
Tanto piu’ che la situazione potrebbe ulteriormente cambiare e peggiorare da qui fino a dopodomani notte. Sono allertati tutti gli enti e le istituzioni: Province, Comuni (che sono pronti ad aprire rispettivamente Soi e Coc), ma anche autorita’ di invaso, aziende stradali e ferroviarie, organizzazioni di volontariato della protezione civile. Osservate speciali le zone che piu’ hanno sofferto per gli ultimi eventi alluvionali. Intanto i Comuni stanno raccogliendo le segnalazioni di danni: a Jesi una cinquantina di case ha sofferto gli effetti di una tromba d’aria e un immobile e’ inagibile, danni anche alle auto colpite da rampi sradicati dal vento. Ad Ancona un movimento di terra provocato dalla pioggia ha fatto cedere una parte della scalinata del Passetto. Spiaggia libera devastata a Senigallia dallo scoppio di una tubatura, mentre poco piu’ a nord, a Marotta, si stanno asciugando scantinati, ristoranti e garage del litorale invasi dall’esondazione del torrente Rio Crinaccio a Ponte Sasso. Nel Fermano ha sofferto soprattutto i sistema viario: oltre al crollo del ponte che collega Belmonte Piceno a Monsapietro Morico, danni maggiori si sono verificati lungo l’asta del torrente Ete Vivo, che in piu’ tratti ha eroso le sponde interessando anche l’adiacente strada provinciale n. 112 “Val d’Ete Vivo” al km 8 e al km 14, nei Comuni di Monte Giberto e Montottone, che e’ stata chiusa al transito: lavori al via da domani per riaprirla almeno a senso alternato. Il sindaco di Jesi Bacci e il presidente della Provincia di Fermo Fabrizio Cesetti stanno predisponendo la richiesta al presidente della Regione per la dichiarazione dello stato di emergenza. Ma per avere decisioni, bisognera’ aspettare i prossimi fatidici due giorni.