Il Comune di Paderno Dugnano chiedera’ lo stato di calamita’ dopo l’esondazione del fiume Seveso, che ha provocato danni anche nella citta’ dell’hinterland milanese. Lo ha spiegato il sindaco, Marco Alparone. “E’ stato sicuramente un evento eccezionale che ha messo ancora una volta in evidenza la precarieta’ delle strutture di contenimento del fiume Seveso – ha sottolineato Alparone -. Gli uffici comunali stanno predisponendo l’iter burocratico per chiedere lo stato di calamita’ naturale – ha proseguito – adesso pero’ ci aspettiamo dagli enti superiori la messa in sicurezza delle sponde perche’ non possiamo rimanere in queste condizioni”. A Paderno Dugnano si sono registrati allagamenti di alcune strade, abitazioni e scantinati. L’acqua ha abbattuto, inoltre, 40 metri del muro di cinta che costeggia una pista ciclabile.
ANCHE MILANO? – “Ci devono essere dei presupposti ben precisi del livello dei danni e del rischio di danni ulteriori, sto valutando in rapporto con Regione e Provincia ma soprattutto con i cittadini che hanno subito i danni e se ci saranno i presupposti chiaramente lo chiedero'”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, a margine del consiglio comunale rispondendo ai giornalisti che gli hanno chiesto se ha intenzione di chiedere lo stato di calamita’ per la citta’ di Milano dopo l’esondazione del Seveso della notte scorsa. “Oggi non posso dire che ci sono i presupposti – ha continuato – anche perche’ chiederlo per non ottenerlo sarebbe la cosa piu’ sbagliata in assoluto e del resto credo anche che non bisogna creare allarmismo ma essere sempre pronti e da oggi noi lo saremo sempre di piu'”. Il sindaco ha poi ribadito quanto detto in consiglio comunale “che per la situazione del Seveso non si puo’ parlare solo di emergenza ma di assoluta priorita’ per cui c’e’ bisogno dell’impegno di Comune, Regione e Provincia”. “Noi abbiamo confermato il nostro impegno per 30 milioni di euro necessari per gli investimenti – ha aggiunto – e la Regione dovrebbe confermare il suo impegno e fare da regia e coordinamento”
