
I cantieri per la messa in sicurezza del fiume Seveso, che nei giorni scorsi e’ esondato allagando alcune zone di Milano e dei Comuni dell’hinterland, “potrebbero aprirsi entro il 2015”. Lo ha spiegato l’assessore ai Trasporti del Comune di Milano Pierfrancesco Maran, al termine di un incontro a Palazzo Marino sull’emergenza, al quale ha partecipato anche il sindaco Giuliano Pisapia e il capostruttura della missione di Palazzo Chigi contro il dissesto idrogeologico Erasmo D’Angelis. “La soluzione di questo problema e’ essenziale – ha sottolineato Maran -, bisogna far partire al piu’ presto le opere perche’ nel 2015 si ottengano i primi risultati”. Secondo il programma, a ottobre potrebbero chiudersi i progetti per le quattro vasche di laminazione utili per contenere le piene, dal costo di 110 milioni di euro. “In contemporanea alle vasche – ha assicurato D’Angelis – verranno portati avanti i lavori per la depurazione delle acque del Seveso. Abbiamo confermato l’impegno del Governo a far rientrare le opere tra quelle strategiche a livello nazionale – ha concluso -, le risorse ci sono ma purtroppo i cantieri non si sono ancora aperti a causa di conflitti locali e burocrazia”.