Piogge record in Emilia Romagna, estese, diffuse e abbondanti come mai era successo prima nel mese di luglio. Dopo le già eccezionali precipitazioni dei giorni scorsi e delle ultime settimane, quella di oggi è davvero una giornata storica per la Regione in cui gli albergatori hanno avuto il coraggio di accusare i meteorologi di fare “terrorismo” e oggi si ritrovano con i litorali devastati e il divieto di balneazione. Sul litorale romagnolo non ha piovuto tantissimo, rispetto ai nubifragi numerosi nelle settimane precedenti. Oggi si registrano 18mm a Riccione, 14mm a Cattolica, 12mm a Cesenatico, 8mm a Rimini e Cervia. Ma la situazione è aggravata dalle eccezionali precipitazioni su tutto il resto della Regione, con picchi di 100mm sull’Appennino ma accumuli eccezionali anche su tutta la pianura. Ecco quelli delle principali località: 94mm a Carpi, 82mm a Modena, 78mm a Castelfranco Emilia, 68mm a Ferrara, 50mm a Bologna, 43mm a Parma, 39mm a Reggio Emilia 35mm a Faenza.
A causa di questa situazione, in alcune località romagnole è scattato in divieto di balneazione a causa dell’apertura degli scarichi fognari a mare. IN tutta la Romagna sono stati aperti 12 sfioratoi, la maggior parte dei quali a Rimini. Secondo i dati di Arpa, le zone interessate dal divieto di balneazione da nord a sud sono Torre Pedrera (Pedrera Grande e Brancona), Viserbella (La Turchia), Viserba (La Sortie), Rivabella (Turchetta), Rimini (foce del Marecchia), Rimini (Ausa), Rivabella (Colonnella 1 e 2), Rivazzurra (Rodella), Miramare (Roncasso), Riccione (Rio Asse) e Cattolica (viale Fiume). Salvo ulteriori temporali, che porterebbero a una nuova apertura in mare delle fognature, nella mattinata di giovedì la balneazione dovrebbe essere ripristinata.
