
Per l’occasione l’artista esporr13 fotografie, di grande formato, stampate su carta fotografica e applicate su pannelli di alluminio.
Gli scatti che ho scelto per l’esposizione al Giffoni fanno parte di una serie a tiratura limitata spiega il fotografo realizzate attraverso il circuito Epson Digigraphie, infatti, per ogni singola foto ne esistono solo trenta copie ”.
Gli scatti in questione sono stati realizzati attraverso Google Earth e sono frutto di una sperimentazione fotografica che nel giro di poco tempo ha prodotto ottimi risultati.
L’idea di Max Serradifalco nasce nel 2011 con l’intento di dimostrare che attraverso l’utilizzo dei satelliti possibile fare comunque dell’arte. E che si pufotografare anche senza l’ausilio della macchina fotografica.
Una concezione questa che vuole ribaltare anche ciche nell’immaginario collettivo il mestiere del fotografo paesaggista, figura che non appare pisolo come colui che immortala i suoi paesaggi attendendo con pazienza l’attimo giusto ed il momento giusto, ma che fa tutto ciattraverso il web, comodamente dalla propria postazione. Ed ecco che i paesaggi di Max Serradifalco, agli occhi dello spettatore, risultano quasi come degli acquarelli variopinti, che conducono chi li guarda a mettere mano all’immaginazione e pensare a cosa si potrebbe nascondere dietro quei luoghi lontani .
Tra le foto selezionate per la mostra al Giffoni Film Festival in evidenza appaiono quelle che immortalano: la baia di Abu Dhabi, il Lago salato Mackay in Australia, il Lago Natron in Tanzania, il Deserto del Gobi in Asia, il deserto salato dell’Iran, i ghiacciai della Groenlandia e la Devon Isalands in Canada.
CHI E’ MAX SERRADIFALCO: LA BIOGRAFIA
Max Serradifalco (Palermo 1978) fotografo paesaggista e grafico pubblicitario.
La grande passione per la natura e per la sperimentazione lo hanno condotto nel 2011 ad ideare la “Web Landscape Photography”.
E’ stato il primo fotografo professionista a realizzare reportage avvalendosi delle mappe satellitari, attraverso il web.
Nel maggio 2012 l’artista ha presentato il suo primo reportage satellitare con una mostra allestita all’interno della Libreria Feltrinelli di Palermo. Nello stesso anno è stato premiato agli International Photography Awards di Los Angeles (USA).
A seguito dell’interessamento del CNR, viene invitato a partecipare alla “Notte dei Ricercatori” con una mostra personale all’Orto Botanico di Palermo.
In occasione della rassegna “La Sicilia incontra il Giappone”, ha realizzato e presentato le opere sui vulcani Etna-Fuji, esponendo insieme a Francesco De Nola, la mostra. Ha esposto anche per la Galleria Elle Arte di Palermo.
Nel 2013 è stato finalista alla competizione internazionale “Wildlife Photografer of the year”, BBC, a Londra.
Per il 389° Festino di Palermo ha partecipato alla collettiva internazionale “Le Guragioni” allestita nei saloni di Palazzo Costantino, a cura di Roberto Bilotti.
Il suo lavoro è stato selezionato come miglior progetto su Behance (piattaforma creativa Adobe), ricevendo l’interessamento da numerose testate giornalistiche estere, che in questi anni stanno presentando la sua arte come espressione tra le più creative della generazione digitale.
