
Scoperta una molecola che potrebbe bloccare l’osteoporosi e le metastasi del tumore alle ossa: si tratta di un microRNA, chiamato miR-34a, capace di rafforzare le ossa deboli, e quindi potenzialmente utile nel mitigare le metastasi del cancro osseo e dell’osteoporosi, malattia in cui le ossa diventano fragili e a rischio di frattura. A spiegarlo sono i ricercatori dell’University of Texas Southwestern Medical Center, nello studio pubblicato sulla rivista Nature e segnalato anche dall’Agenzia italiana del farmaco sul suo sito. Tramite gli esperimenti effettuati sui topi, gli studiosi hanno visto che il miR-34a e’ un importante soppressore dello sviluppo degli osteoclasti, cioe’ le cellule responsabili del riassorbimento delle ossa, coinvolte nell’osteoporosi e nelle metastasi del cancro alle ossa. In particolare i ricercatori hanno rilevato un minore riassorbimento delle ossa e un aumento della loro massa nei topi quando i livelli di miR-34a erano elevati. Mettendo invece ko miR-34a c’e’ stato un forte riassorbimento delle ossa e un calo della massa ossea. Sia l’osteoporosi che le mestastasi alle ossa provocate dal cancro al seno e alla pelle sono calate nei topi con alti livelli di miR-34a, che puo’ essere una potenziale strategia terapeutica per migliorare la protezione dello scheletro e bloccare le metastasi del cancro osseo. Per farlo, i ricercatori hanno visto che cancellando il fattore di crescita Tgif2, bersaglio diretto di miR-34a, si riduce il riassormentimento delle ossa e si sopprime la regolazione del miR-34a. Poiche’ il miR-34a nei topi e’ identico a quello negli uomini, secondo gli studiosi questi risultati potrebbero essere applicati anche agli esseri umani.