Due turisti turchi sono rimasti uccisi per una inondazione in un canyon che rappresenta un’importante attrazione turistica nell’ovest della Turchia, morti che il sindaco del luogo ha definito “volere di Dio”. Ieri le piogge torrenziali hanno provocato l’allagamento del canyon di Saklikent nella regione di Mugla, sulla costa dell’Egeo, frequantetatissimo dai turisti durante l’estate. Uno dei due turist è morto d’infarto mentre i soccorritori lo traevano in salvo dalle acque in piena, che lo avevano sbattuto contro le rocce. Oggi è stato scoperto il corpo di un altro turista annegato. Quasi 50 persone hanno dovuto essere soccorse nel canyon, altre otto, che si sono gettate in acqua per aiutare i soccorritori, sono finite in ospedale. Il sindaco, esponente del partito di governo islamico conservatore Akp, ha detto che un’inondazione del genere è molto insolita, ma è il volere di Dio. “Queste alluvioni non sono mai avvenute prima di questa stagione. L’unico evento del genere è stato 15 anni fa” ha detto il sindaco di Seydikemer, Yakup Otgoz.
“E’ il volere di Dio” ha aggiunto. Il premier Recep Tayyip Erdogan è stato molto criticato dopo aver detto, a seguito del disastro minerario di Soma, che ha ucciso 301 minatori, che questo eventi fanno parte “della natura del business”. Video amatoriali del disastro di Saklikent pubblicati su internet mostrano scene di panico in cui alcuni tentano disperatamente di salvarsi dalla furia delle acque, altri vengono travolti e portati via.
