
Un importante risultato verso la realizzazione di orologi ottici ultracompatti di altissima precisione, che in futuro potrebbero sostituire gli orologi atomici utilizzati dai satelliti del sistema GPS e Galileo, il GPS europeo in fase di attivazione. Lo ha raggiunto una ricerca di Luca Vincetti della facolta’ di Ingegneria dell’universita’ di Modena e Reggio Emilia, condotta in team con gruppi stranieri e pubblicata sulla rivista scientifica Nature Communications. La ricerca sviluppata da Vincetti, ricercatore di Campi elettromagnetici e Fotonica e’ stata svolta in collaborazione con il team del professor Hidetoshi Katori dell’universita’ di Tokyo (Giappone) e il gruppo Gppmm dell’XLIM di Limoges (Francia), guidato dal professor Fetah Benabid. “Gli orologi con elevatissima precisione – ha detto il ricercatore – risultano di fondamentale importanza nella ricerca fisica di base, nella metrologia e nelle telecomunicazioni. Questi strumenti garantiscono una maggiore precisione rispetto ai loro predecessori a microonde, noti appunto come orologi atomici, perche’ utilizzano atomi che oscillano a frequenze piu’ elevate consentendo di suddividere il secondo in un numero maggiore di parti. L’orologio ottico piu’ preciso al mondo sbaglia di 4 secondi ogni 13.7 miliardi di anni, quanto l’eta’ dell’Universo. Affinche’ gli orologi non perdano la loro precisione, e’ fondamentale che gli atomi durante le loro oscillazioni non subiscano degli urti. Questa e’ una delle principali ragioni che ne ostacolano la miniaturizzazione”