Carciofi ripieni, spiedini di verdure al forno, spaghetti aglio, olio, prezzemolo e peperoncino, involtini di pollo melanzane e salvia, rombo al timo con patate e cipolle rosse. “La prevenzione dei tumori a tavola può essere piacevole oltre che efficace”, spiega all’Adnkronos Cesare Gridelli, oncologo di fama, presidente dell’Associazione italiana di oncologia toracica e ora autore di un libro di ricette “In cucina contro il cancro” (Il Pensiero scientifico editore), in cui presenta 100 proposte di pietanze ‘sane e buone’, ‘certificate’ sul piano gastronomico dalla prefazione dello chef Antonello Colonna. A introdurre le ricette una breve sezione dedicata ai singoli alimenti in relazione alla prevenzione dei tumori, ai consigli di cottura e conservazione oltre che agli stili di vita sani. “Il ruolo dell’alimentazione nella prevenzione del cancro – spiega Gridelli – è fondamentale. Ormai sappiamo che dal 30-35% delle neoplasie è legato proprio a ciò che mangiamo. Nutrirsi correttamente, secondo i canoni della dieta mediterranea, può fare la differenza”. Dal punto di vista pratico le regole sono semplici: “nella nostra dieta ci devono essere pochissimi grassi animali. E poca deve essere la carne rossa, preferendo carni bianche e pesce, mentre grande spazio va dato a frutta, verdura e cereali”. Nella lista dei buoni ci sono ovviamente le verdure, “soprattutto brassicacee: cavoli, broccoli. E poi ci sono alcune spezie come il curry in particolare le sue componenti, la curcumina che dà il colore giallo. A partire da queste sostanze si stanno sviluppando farmaci antitumorali molto interessanti”. Importanti, ricorda Gridelli, anche le modalità di cottura e di conservazione dei cibi. “Nella cottura alla brace, ad esempio, il bruciacchiato contiene idrocarburi policiclici, che sono fortemente cancerogeni: un chilo di carne ben cotta contiene tante sostanze cancerogene quanto 600 sigarette”, conclude.
