Notti in bianco a ripetizione per colpa di un divorzio possono ‘regalare’ problemi ben più gravi di pesanti occhiaie. Chi soffre di disturbi di sonno persistenti dopo un addio, infatti, potrebbe essere a rischio di pericolosi aumenti di pressione, come spiegano gli autori di una ricerca pubblicata su ‘Health Psychology’. “Nei mesi successivi a una separazione, i problemi di sonno sono probabilmente abbastanza normali, si tratta di un processo di ‘elaborazione’ che le persone in genere possono gestire”, spiega David Sbarra dell’University of Arizona, co-autore del lavoro. “Ma disturbi che persistono per un periodo prolungato possono indicare qualcosa di diverso. Possono essere la spia del fatto che si sta diventando potenzialmente depressi, e sono proprio queste persone ad essere particolarmente sensibili ai problemi di salute”, dice Sbarra. Lo studio ha esaminato 138 persone che si erano separate o avevano divorziato dal proprio partner circa 16 settimane prima dell’inizio dello studio. Ai partecipanti è stato chiesto di riferire dettagli sulla qualità del sonno durante tre visite condotte nell’arco di un periodo di sette mesi e mezzo, usando il Pittsburgh Index sulla qualità del sonno, che prende in considerazione problemi che vanno dal rigirarsi nel letto a russare fino a difficoltà nell’addormentarsi e a risvegli improvvisi. 
Salute: notti in bianco dopo un divorzio? Occhio agli aumenti di pressione
