
È più resistente dell’acciaio, conduce l’elettricità come il rame, è trasparente come il vetro, si piega come la plastica, al momento costa più o meno quanto un diamante. Vittorio Pellegrini, Direttore dei Laboratori Grafene dell’Istituto Italiano di Tecnologia descrive il grafene, il materiale delle meraviglie che però non tutti conoscono. Eppure è il candidato numero uno a diventare il materiale multiuso di domani. Il grafene è sottilissimo, praticamente bidimensionale: 1 grammo di grafene equivale ad una superficie di 2.600 metri quadrati, e che un cavo di 1 mm potrebbe reggere 6 tonnellate. I suoi usi possono essere molteplici, come per esempio la stampante con inchiostro grafene, capace di condurre elettricità.
‘Nautilus’ va a Genova a scoprire la speciale ricetta chimica per produrre quest’inchiostro. Cos’è e come è stato scoperto questo materiale: l’incredibile storia di un esperimento durato 10 minuti, costato 1 euro, ma che ha portato i pionieri di questa scoperta, gli studiosi Andre Geim e Constantin Novoselov, a vincere il Premio Nobel per la Fisica nel 2010.