La graduale intensificazione delle precipitazioni sul territorio indiano è legata alla concomitante brusca risalita dell’ITCZ, lungo l’oceano Indiano centro-occidentale, assieme ad una sensibile spinta verso settentrione del ramo principale del “getto sub-tropicale”, che si è posizionato a latitudini più elevate fra Pakistan ed India, con l’asse principale disposto a nord dell’Himalaya. L’ulteriore salita dell’ITCZ e del ramo principale del “getto sub-tropicale”, a nord dell’Himalaya, spostando verso le distese steppiche dell’Asia centrale la fascia anticiclonica sub-tropicale facente capo alla Cella di Hadley, hanno di conseguenza favorito la graduale affermazione verso il nord dell’India dell’”Easterly Jet Stream” (la famosa “corrente a getto orientale” che domina sull’area tropicale).

Le “depressioni tropicali monsoniche” sono analoghe alle comuni depressioni tropicali classiche, con l’unica differenza di presentare una struttura molto più grande, di dimensioni più similari ad una depressione extratropicali. Come le depressioni tropicali comuni le “depressioni monsoniche” si contraddistinguono da una accesa attività convettiva che ruota attorno ad un minimo barico al suolo ben definito che produce una intensa ventilazione ciclonica, con correnti che possono superare la soglia dei 60-70 km/h. Una volta originate, avvicinandosi alla terra ferma, possono generare piogge molto forti ed eventi alluvionali. Tipicamente, 6-7 “depressioni monsoniche” si formano ogni estate sul golfo del Bengala e proseguono verso l’India e alle volte in direzione del Pakistan meridionale, dove riescono a scaricare forti precipitazioni.
Intanto nei prossimi giorni nuove forti precipitazioni, a sfogo di rovescio o temporale, colpiranno gli stati dell’India orientale e settentrionale per la formazione di una nuova “depressione tropicale monsonica” sul golfo del Bengala, pronta ad essere spinta dal flusso dell’”Easterly Jet Stream” verso gli stati dell’India centrale e settentrionali, dove s’innescherà una circolazione depressionaria, attiva nei medi e bassi strati della troposfera, con una spiccata curvatura ciclonica dei venti su buona parte del territorio indiano. Questa depressione tropicale, spostandosi verso l’India, riuscirà ad aspirare, contemporaneamente dal mar Arabico e dal golfo del Bengala, masse d’aria molto umide e calde che stimoleranno lo sviluppo di intensi “Clusters temporaleschi, capaci di dare luogo a forti piogge e rovesci, anche di forte intensità, specie fra il Bengala occidentale, l’Orissa e l’Andhra Pradesh, dove si potrebbero determinare pure degli allagamenti.
Altre precipitazioni importanti interesseranno gli stati dell’India occidentale, tra Kelara, Mysore e Maharashtra, e nord-orientale, in particolar modo l’Assam, nelle aree sottostanti al versante meridionale dell’Himalaya, dove le umide correnti meridionali che salgono dal golfo del Bengala vengono bloccate dall’insormontabile catena montuosa e costrette a salire verso l’alto, raffreddandosi sensibilmente e favorendo la formazione di compatti ammassi nuvolosi capaci di arrecare piogge torrenziali che possono persistere per interi giorni, accrescendo il rischio di violente inondazioni e smottamenti in tutto il settore meridionale himalayano. Entro fine mese le piogge monsoniche potrebbero spostarsi fino ai più aridi stati dell’India nord-occidentale, fra Punjab e Rajasthan, sconfinando sul vicino confine pakistano, dove persistono ancora condizioni climatiche piuttosto secche.
