
L’agenzia spaziale statunitense Nasa non dispone dei fondi necessari a far entrare in servizio il nuovo sistema di razzi vettori entro la data programmata del dicembre 2017. Lo ha reso non un rapporto del Government Accountability Office statunitense citato dal quotidiano giapponese “Mainichi”. Il nuovo Space Launch System, un programma dal costo di 12 miliardi di dollari che dovrebbe colmare il vuoto lasciato dal ritiro degli Space Shuttle, produrra’ i razzi vettori piu’ grandi di sempre – addirittura piu’ del Saturn V che porto’ l’uomo sulla luna – e fara’ da base all’hardware che portera’ gli uomini sulla superficie di asteroidi e del pianeta Marte. Il rapporto delle autorita’ federali statunitensi, pero’, stronca ancora una volta le speranze di rilancio dell’era spaziale statunitense: “Non possono rispettare la scadenza coi fondi a loro disposizione”, sostiene l’autore del rapporto governativo, Cristina Chaplain; i problemi, afferma il funzionario, non sono di natura tecnica ma prettamente finanziaria: all’appello mancherebbero almeno 400 milioni di dollari. Per l’amministratore associato della Nasa, Scott Pace, il probabile ritardo del progetto e’ praticamente scontato: “Benvenuti nel settore aerospaziale: non dovreste mai credere alle stime iniziali”, sostiene Pace, secondo cui quasi tutti i progetti di grandi dimensioni finiscono per costare almeno il 50 per cento in piu’ di quanto inizialmente preventivato.