Una strana estate a due facce negli USA: dal caldo estremo della “Death Valley” al freddo e alle profonde depressioni in formazione sull’East Coast

Rnamavn421L’estate 2014 in nord America, ed in modo particolare negli Stati Uniti, si sta presentando come una stagione a due facce, destramente dinamica e dalle caratteristiche “avvettive”. Difatti, gran parte degli stati del Middle-West e della West Coast, da giorni fanno i conti con una intensa ondata di calore che ha fatto schizzare i termometri oltre il muro dei +45°C a Phoenix, mentre picchi estremi prossimi ai +50°C all’ombra vengono lambiti nel cuore dell’arido deserto californiano, all’interno dell’inospitale “Death Valley”, che in questo periodo si trasforma in un enorme forno a cielo aperto. Spostandoci poco più ad est, invece, fra stati del Middle-East e l’East Coast statunitense e canadese, i continui affondi di saccature, riempita da aria fredda d’estrazione sub-polare, stanno garantendo condizioni climatiche molto fresche e spiccatamente instabili, con frequenti piogge, rovesci e fenomeni temporaleschi, associati al passaggio di sistemi frontali o semplici fronti freddi. Anche ad inizio settimana il quadro meteo/climatico, lungo gli stati contigui degli USA, rimarrà pressoché invariato, mostrando il classico volto di una stagione a due facce, fra West Coast e East Coast.

L’inizio settimana sarà contraddistinto da un robusto promontorio anticiclonico sub-tropicale di blocco, che dall’entroterra desertico messicano settentrionale si espanderà con i propri elementi fino agli stati del Middle-West, presentando un asse principale che dal nord del Texas si estende fino al settore più meridionale dello stato canadese del Manitoba. Questo imponente promontorio anticiclonico di blocco, disteso lungo il Middle-West, ed alimentato nei medi e bassi strati da masse d’aria molto calde e secche, di matrice sub-tropicale continentale, che dagli “arroventati” deserti degli USA sud-occidentali si spingeranno fino al Wyoming, Montana e South Dakota, risalendo il bordo occidentale della struttura anticiclonica, nel corso della giornata di domani e quella di mercoledì, andrà ulteriormente a rafforzarsi in quota, per via dell’”avvezione di spessore” innescata dalla stessa avvezione calda in azione sul lato occidentale del “blocking” anticiclonico. Questo ulteriore rafforzamento del promontorio anticiclonico, sul Middle-West, imprimerà più ad est, lungo gli stati orientali, una netta “meridianizzazione” del “getto polare”, il quale dopo aver aggirato la cupola anticiclonica sugli USA occidentali (dati i massimi di geopotenziale in quota)  tenderà a scivolare sul Middle-East, presentando un ramo discendente, con un asse mediamente nord-occidentale.

La presenza di questo ramo discendente del “getto polare” avrà il merito di alimentare e allungare ulteriormente la fredda saccatura, che dal mar del Labrador e dal Quèbec sprofonda in direzione della regione dei Grandi Laghi. Nel corso delle prossime 24 ore questa saccatura fredda, che dal Canada orientale affonda con i propri elementi fino al New England e alla regione dei Grandi Laghi, tenderà ad andare in fase di “Stretching”, subendo la pressione da ovest del “Tilting” orario della figura anticiclonica in azione su tutto il Middle-West. Entrando in fase di “Stretching” l’asse di saccatura, venendo chiuso dalla base, evolverà rapidamente in un “CUT-OFF”, colmo di aria molto fredda nella media troposfera, che si posizionerà nell’ovest del Quèbec, determinando una brusca fase d’instabilità, con piogge e rovesci sparsi, anche temporaleschi, fra il Canada sud-orientale e il nord-est degli USA. Lo scivolamento dell’aria fredda, di origine polare, facente capo al giovane “CUT-OFF” in fase di isolamento sul Quèbec, agevolerà l’incubazione, nei medi e bassi strati, di una circolazione depressionaria “baroclina”, piuttosto profonda per il mese di Luglio, che si svilupperà sullo stato di New York, presentando un minimo barico al suolo che toccherà i 994 hpa, e che tenderà ad evolvere in direzione del Vermont e del Maine.

Questa depressione extratropicale e l’annesso sistema frontale al seguito, supportata lungo il proprio bordo occidentale dallo scivolamento di un blocco di aria fredda di origini polari che dal Quèbec scivolerà verso il nord-est degli Stati Uniti, spostandosi verso nord-est, tenderà ad approfondirsi ulteriormente, tanto da presentare un significativo “gradiente barico orizzontale”, sia lungo il bordo occidentale che su quello orientale. Questo acceso “gradiente barico orizzontale” attiverà, nei prossimi giorni, anche un accesa ventilazione, con sostenuti, a tratti intensi, venti da SE e S-SE che investiranno le coste dal Maine fino a Terranova, mentre una significativa ventilazione da NO, con raffiche di oltre i 50 km/h, interesserà il Quèbec e l’area dei Grandi Laghi, investendo soprattutto il Michigan e lo stato di New York. Questi venti da NO e N-NO, che spireranno lungo i Grandi Laghi, faranno affluire anche aria molto fresca, che dalla Baia di Hudson sprofonderà sugli USA nord-orientali, provocando un brusco tracollo dei valori termici, che in pieno giorno faranno fatica a superare i +14°C +15°C.