Ci risiamo!
Non appena all’orizzonte pare profilarsi una stabilizzazione delle condizioni meteorologiche, accompagnate da ondate di caldo più o meno intense, ecco che sul nostro Paese cominciano ad “isolarsi” diverse varietà di stati mentali confusionali in cui l’attenzione, la percezione e la cognizione dell’argomento appaiono significativamente compromesse.
Non è che sia rimasto sorpreso più del dovuto ma, ahimè, ho potuto constatare che la fama della disinformazione riesce a spalmarsi con risultati sempre più soddisfacenti, da nord a sud della nostra Penisola. Alcuni stimati colleghi suggeriscono che, per ridare dignità alla meteo, bisognerebbe incominciare ad ignorare sensazionalismi e meteo-bufale. Nella mia mente, però, non possono non riecheggiare i tanti, troppi, meteo-allarmi che riescono a far presa sui mass-media: bombe d’acqua, scipione, hannibal, african apocalypse, caronte, tanto per citarne alcuni, sono soltanto la punta di un iceberg “bacato”.
La scienza meteorologica negli ultimi anni continua ad essere svilita dai soliti “soggetti” che estremizzano, enfatizzano, terrorizzano ed allarmano con previsioni azzardate, titoli fuorvianti e sempre ingannevoli. Probabilmente sapendo di non avere nessun argomento scientifico valido da comunicare, lanciano codeste “Bombe Mediatiche” per avere piena visibilità. I motivi di tutto ciò sono chiari e facilmente intuibili dalla maggioranza degli operatori di settore. 
Non sarà facile correggere la rotta intrapresa, soprattutto durante i mesi estivi nei quali viene, ahimè, “battezzata” a ripetizione la medesima figura anticiclonica .
Un drappello di volenterosi, assieme a pochi, veri, meteorologi, tenta quotidianamente di restituire dignità a questa scienza meravigliosa per mezzo di una sana e corretta divulgazione. Dignità cassata da una banda di imbonitori che vende fumo in un Paese ormai suddiviso tra furbi e sciocchi. Se da un lato, infatti, i deliri “complottisti” assieme ai grotteschi annunci pseudo-scientifici, tendono ad “istigare” la maggior parte dei nostri cybernauti al click “feroce”, dall’altro, fortunatamente, esiste da tempo la parte sana della scienza che, con studio ed abnegazione, tenta di riportare la Meteorologia nelle case del grande pubblico con l’ausilio dei mezzi che la tecnologia ci mette ora a disposizione (TV, tablet, pc, smartphone), ma possibilimente con la medesima garbatezza ed umiltà tipica degli indimenticati Edmondo Bernacca ed Andrea Baroni.
Proprio lo stesso Generale Andrea Baroni ci ricorda che “l’atmosfera è un sistema complesso non lineare e caotico, non riproducibile in laboratorio né perfettamente simulabile tramite un modello.
Per concludere sorridendo… Come dice il proverbio? L’ignorante parla a vanvera, l’intelligente parla al momento opportuno, il saggio parla se interpellato, il fesso parla sempre!
Intelligenti pauca.